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Formalizzazione progetto: luglio 2023
Termine procedure amministrative: dicembre 2023
Inizio attività scientifiche: gennaio 2024
Durata: 2023-2025
Capofila: UOS HTA AGENAS
Responsabile Scientifico Agenas: Marco Marchetti
Responsabile Scientifico Altems: Dario Sacchini
 
 

 

AGENAS in collaborazione con ALTEMS, ha avviato un'esperienza pilota di collaborazione pubblico-privato, finalizzata allo sviluppo di una attività di ricerca dedicata ad esplorare dei temi critici per la sostenibilità, resilienza e antifragilità del Servizio sanitario nazionale. Da tale collaborazione è nato il progetto di ricerca “Modello di valutazione (HTA) degli approcci alla gestione della cronicità (valutazione dell’impatto delle innovazioni tecnologiche e organizzative sugli esiti e gli altri elementi di valore), in una logica value based healthcare. Diabete e BPCO/Asma grave”.

Il Progetto di cui trattasi è focalizzato sui temi della presa in carico di pazienti affetti da diabete, broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) e asma grave, patologie queste rilevanti per tutti gli stakeholder del Servizio Sanitario Nazionale (organizzazioni sanitarie, Regioni/PPAA, cittadini, pazienti, industria) alla luce dei nuovi modelli assistenziali disegnati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – M6C1 subinvestimento 1.2.3 Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici - e dal Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale (Decreto 23 maggio 2022, n. 77).

L’obiettivo generale del progetto è, dunque, delineare un modello avanzato di gestione del paziente diabetico, del paziente con asma grave e del paziente con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) in grado di garantire il massimo valore per il singolo e la collettività attraverso un utilizzo ottimale delle risorse e delle competenze disponibili nei singoli contesti territoriali, in una logica value based ed in linea con le riforme e gli investimenti previsti dal PNRR M6C1 Sub. 1.2.3 e dal DM 77/22.

La responsabilità complessiva del progetto di ricerca, così come la supervisione e il coordinamento di tutte le attività, sarà condivisa tra AGENAS e ALTEMS, in qualità di enti promotori e co-finanziatori in-kind dell’iniziativa.

A sostegno della realizzazione delle attività di progetto e ad unico scopo di ricerca con finalità di bene pubblico, inoltre, sono state previste sponsorizzazioni incondizionate da parte di n. 10 Aziende esterne operanti nel settore biomedico (ex art. 19 del Dlgs n.50/2016 - Codice degli appalti), che parteciperanno nell’ambito del Comitato Consultivo di progetto (definizione e funzione a pag. 5 del Progetto di ricerca allegato 1).

Aziende: Abbot SRL – AstraZeneca S.p.A. – Chiesi Italia S.p.A. - GlaxoSmithKline S.p.A. - GUTENBERG S.R.L. - Health Telematic Network S.r.l. - Menarini Ricerche S.p.A. – Pfizer S.r.l. – Sanofi S.R.L. - SERVIER ITALIA S.p.A.

Ulteriori potenziali attori del progetto, sono: le Regioni, Aziende Sanitarie, IRCCS, Consorzi e Fondazioni unitamente a Soggetti Privati interessati, tra cui le organizzazioni che rappresentano gli interessi e le istanze dei cittadini e dei pazienti e ogni altra organizzazione o istituzione che ha interesse legittimo nel buon funzionamento del sistema istituzionale per la tutela della salute a livello nazionale, regionale e locale.

Stato della ricerca: In corso

Per maggiori informazioni in merito al Progetto di ricerca, si riportano i link sottostanti:
  • Progetto di ricerca Agenas/ALTEMS -PDTA Diabete, BPCO, Asma Grave PDF Logo PDF
  • Avviso pubblico per la ricerca di sponsorizzazioni ex art. 19 del d.lgs. n. 50/2016 a sostegno della realizzazione del modello di valutazione (HTA) degli approcci alla gestione della cronicità: link 16 LINK
  • Modello di riferimento per la definizione del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) Asma grave nell’adulto PDF Logo PDF

  • Modello di riferimento per la definizione del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) Diabete mellito nell’adulto PDF Logo PDF

  • Modello di riferimento per la definizione del Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) BPCO nell’adulto PDF Logo PDF

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Project Status: Ongoing

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Duration: 2023-2027

Role of AGENAS: Partner

HEU-EFS website link: https://heuefs.eu/
 

Overview

The Harmonized Approach to Early Feasibility Studies for Medical Devices in the European Union (HEU-EFS) project was initiated with the aim of developing an innovative and shared program dedicated to conducting Early Feasibility Studies (EFS) in the European Union. 

EFSs are medical device clinical studies that provide relevant information on the concrete potential of the device to be introduced into clinical practice, at an early stage of device development.

EFSs promote patient access to beneficial technologies for diseases with limited or no treatment options. At the same time, medical device innovators benefit from an early view of product development, contributing to a more efficient design process.

Currently, there is no common EFS program across EU member states, which is a gap that the HEU-EFS project ambitiously attempts to fill, promoting excellence in innovation in the health system and helping to make innovations more attractive in the EU.

Funding for the project was provided by the European Commission under Call HORIZON-JU-IHI-2022-02 (Research and Innovation Actions), with a total duration of 48 months starting on the 1st October, 2023. Involving 22 public and private partners from different EU countries, the entire project has significant international relevance.

Public Partners:

patner pubblici


Private partners:

partner privati

 

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Ricerca Corrente 2021
Capofila: AGENAS
Responsabile scientifico: Antonio Maritati
Referenti AGENAS: Simone Furfaro, Francesco Enrichens 

Abstract

Il Progetto è finalizzato ad analizzare e confrontare le diverse modalità di presa in carico previste dai modelli organizzativi regionali, tenendo conto della loro capacità di coordinare e sistematizzare gli interventi rendendo l’assistenza personalizzata e di prossimità.
Il Progetto “Sviluppo di un modello standard per la presa in carico e la gestione della popolazione affetta da patologia cronica attraverso la stratificazione del rischio e la valutazione degli esiti di salute rispetto all'allocazione delle risorse” ha perseguito i seguenti obiettivi:
- Individuare categorie di popolazione cronica suddivisa per aree omogenee di complessità clinica e assistenziale;
- Identificare i servizi sanitari e sociosanitari coinvolti nella presa in carico e nell’assistenza alle persone con cronicità semplice e complessa;
- Comparare il diverso assorbimento di risorse per le categorie omogenee precedentemente individuate;
- Comparare i modelli organizzativi attraverso l’individuazione di indicatori di esito.

Tra i risultati e i prodotti del Progetto c’è anche la definizione di un modello semplificato di presa in carico della popolazione cronica semplice e complessa.
La disponibilità di un modello predittivo di stratificazione della popolazione sulla base dei bisogni di salute espressi validato e semplificato, infatti, sarebbe molto importante per i decisori delle politiche sanitarie, soprattutto di quelle realtà che hanno scarsa disponibilità di dati sanitari e sociali.
Lo studio ha avuto lo scopo di individuare strumenti semplificati per la stratificazione della popolazione, basati sull’analisi delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), in quanto costituiscono il flusso informativo più consolidato a livello nazionale.
Lo studio ha dimostrato che la capacità di stratificare e predire i bisogni di salute di una popolazione attraverso il solo flusso informativo ospedaliero è molto ridotta. È necessario, pertanto, migliorare la completezza, la qualità dei dati afferenti ai diversi flussi informativi, nonché la loro interconnettibilità, se si vuole comparare in modo sistematico i modelli organizzativi sanitari territoriali su larga scala.

Stato della ricerca: conclusa

Per approfondimenti:
"La stratificazione della popolazione come strumento per rimodulare la rete assistenziale sul territorio: il ruolo determinante dei sistemi informativi socio-sanitari" Recenti Prog Med 2022;113(2):97-104 doi 10.1701/3748.37313
https://www.recentiprogressi.it/archivio/3748/articoli/37313/

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osservatorio buone pratiche

Pubblichiamo i risultati della ricerca e gli atti del Convegno "La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero", organizzato da AGENAS in collaborazione con le Regioni/Pa e le Associazioni di tutela e rappresentanza dei cittadini, che si è svolto a Roma, venerdì 16 novembre 2018, presso l’Auditorium AGENAS dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati metodologici e scientifici del progetto.

La sessione mattutina è stata dedicata alla presentazione dei risultati nazionali della valutazione partecipata dell’umanizzazione e della sicurezza del paziente, realizzata negli anni 2017-2018.

La sessione pomeridiana è stata finalizzata a raccogliere, attraverso una serie di interventi preordinati ed una tavola rotonda, le considerazioni di referenti regionali e civici sull’esperienza realizzata e sui possibili sviluppi futuri.

RISULTATI DELLA RICERCA

ATTI DEL CONVEGNO

  • “La partecipazione civica” Tonino Aceti - Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva SLIDE
  • “I risultati della valutazione”, Giorgia Duranti e Alessandro Lamanna - AGENAS SLIDE
  • “La valutazione partecipata della sicurezza del paziente”, Barbara Labella - AGENAS SLIDE
Interventi preordinati dei referenti regionali e dei referenti civici regionali: “punti di forza e di debolezza”
Coordina: Alessandro Lamanna - AGENAS
  • Sonia Giausa - ASL di Lecce, AReSS Regione Puglia SLIDE e VIDEO
  • Vittoria Sturlese - Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, Ottavio Nicastro ed Elisa Porcu - Servizio assistenza ospedaliera - Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna SLIDE e VIDEO
Tavola rotonda: gli sviluppi futuri
Modera: Francesco Di Stanislao e Sara Carzaniga - AGENAS
  • Emanuele Torri - Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale, Provincia Autonoma di Trento SLIDE e VIDEO e Merirosa Pederzolli - Cittadinanzattiva del Trentino DOCUMENTO
  • Roberta Bottai - Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Regione Toscana
  • Mirella Angaramo - Direzione Sanità, Regione Piemonte ed Elisabetta Sasso - Cittadinanzattiva della Regione Piemonte
  • Angelo Tanese - Direttore Generale ASL Roma 1, Regione Lazio

Slide session




 

 

 

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Responsabile scientifico: Marina Cerbo

Capofila: Agenas

Unità operative

  • Agenas: Marina Cerbo, Anna Maria Vincenza Amicosante, Antonella Cavallo
  • Regione Umbria: Alessandro Montedori, Francesco Cozzolino
  • AO Perrino - ASL Brindisi: Pierpaolo Mincarone, Carlo Giacomo Leo, Giuseppe Latini
  • ARES Puglia: Fedele Bonifazi, Emilio Chiarolla
  • CEIS - Tor Vergata: Federico Spandonaro, Daniela d’Angela, Barbara Polistena

Abstract

Vari organismi internazionali (AHOR, WHO) nel corso di questi ultimi anni, hanno stabilito l’importanza della diagnosi precoce della sordità infantile, definendo la necessità di sottoporre a screening tutti neonati entro il primo mese di vita, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio audiologico, con l’obiettivo di effettuare una diagnosi precoce entro il terzo mese di vita e il conseguente intervento terapeutico­riabilitativo entro il sesto mese. Deficit uditivi significativi alla nascita possono essere responsabili, non solo del mancato sviluppo del linguaggio, ma anche di difetti sul versante cognitivo e comportamentale. Esistono numerosi studi relativi all’efficacia di interventi precoci in termini di sviluppo del linguaggio, cognitivo e comportamentale, proprio sfruttando la plasticità neuronale caratteristica dei primi periodi della vita. Programmi di screening audiologico neonatale universale sono sempre più estesi in Europa e negli USA divenendo, in molti Stati, anche obbligatori. I dati relativi alla prevalenza dell’ipoacusia neonatale sono stati limitati dalla scarsa disponibilità di letteratura e di adesione volontaria alla survey, tuttavia a casistica relativa agli interventi terapeutici di impianto cocleare evidenzia, tra l’altro come circa il 50% dei 916 interventi nel 2010 sia effettuato in pazienti di età pediatrica. L’analisi della diffusione dello screening audiologico neonatale universale nelle regioni italiane evidenzia diverse modalità organizzative. La revisione sistematica sull’accuratezza diagnostica delle diverse tecnologie più comunemente impiegate, ha purtroppo evidenziato l’insufficienza delle evidenze a supporto di scelte preferenziali a favore delle EOA rispetto all’ABR, mentre la revisione sistematica dei diversi programmi di screening attuati a livello internazionale ha consentito di evidenziare gli elementi critici da affrontare nell’approntare un programma nazionale. Le caratteristiche di un programma di screening neonatale universale sono state delineate sulla base di Linee di indirizzo già predisposte dal Ministero della Salute. II modello elaborato per la valutazione costo-efficacia dello screening consente di rappresentare la variabilità dei costi associati al programma stesso in relazione alla diversità dei modelli organizzativi adottati nelle diverse regioni.

Stato della ricerca: concluso

Risultati della ricerca

Gli Allegati, non pubblicabili per l’eccessiva dimensione dei file, possono essere richiesti presso hta@agenas.it

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Responsabile scientifico: Marina Cerbo

Razionale

Il progetto mira a sviluppare le attività di valutazione delle tecnologie biomediche, fondendo modelli di buona pratica per supportare attività e migliorare le capacità valutative e le conoscenze, in particolare nel campo delle tecnologie emergenti e delle nuove tecnologie sviluppate per la riduzione del rischio clinico. Il progetto si pone in continuità con l’iniziativa avviata nell’ambito del programma di ricerca 2007 relativa all’allestimento del Centro di osservazione sulle tecnologie biomediche emergenti (COTE). Le attività saranno sviluppate anche in relazione alle iniziative di collaborazione a livello europeo promosse dal network per l’HTA (EUnetHTA). Il progetto si articola su due linee di ricerca principali:

  1. ricerca e diffusione di modelli di buona pratica per la valutazione di tecnologie biomediche emergenti;
  2. valutazione di tecnologie sviluppate per la riduzione del rischio clinico.

Risultati attesi:

  • Modelli di buona pratica per supportare le attività di valutazione delle tecnologie biomediche emergenti;
  • Report di Healt Technology Assessment di due tecnologie per la riduzione del rischio clinico.

Stato della ricerca: Concluso

I risultati della ricerca (PDF - 817 kb)

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Responsabile scientifico: Dott. Tom Jefferson

Razionale

Il programma si propone di confrontare strumenti e metodi per il governo dei processi di innovazione tecnologica, clinica e organizzativa, mediante lo studio dei modi con cui gli stakeholder intervengono nell’innovazione tecnologica, di facilitare la condivisione delle evidenze e delle valutazioni prodotte, e di favorire la generalizzazione delle migliori pratiche, in modo da supportare sia i valutatori, sia i decisori coinvolti.

Obiettivi:

Obiettivo principale è sviluppare un sistema di relazioni tra strutture regionali, aziendali e universitarie per la condivisione di metodi, strumenti e informazioni a sostegno dell’implementazione del governo dell’innovazione tecnologica nei diversi contesti.

Il Programma Strategico si articola in 5 Progetti Strategici (PS) di cui il PS1, che fa capo all’Agenzia, è il progetto capofila e di coordinamento:

PS1 - Hr&i Transfer-Analysis and development of a network for the integrated use of scientific evidence to introduce innovation in health services.
Responsabile scientifico: Dott. Tom Jefferson
Unità Operative: Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - Agenzia sanitaria Friuli Venezia Giulia - CEIS, Università di Roma Tor Vergata - CERGAS, Università Bocconi - Università Cattolica del Sacro Cuore.


PS2 - The assessment of the applicability and transferability of HTA methods and tools for the support of local adoption of technological and clinical-organizational innovations.
Responsabile scientifico: Dott. Roberto Grilli
Unità Operative: Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale dell’Emilia Romagna - Regione Toscana, Az. Ospedaliera Universitaria Pisana.


PS3 - Governance of the device acquisition processes and of their use: the case of hip prosthesis.
Responsabile scientifico: Prof. Sandro Giannini
Unità Operative: IRCCS Galeazzi, CTO Torino, CREMS Castellana - Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale della Regione Emilia Romagna - Istituto Superiore di Sanità


PS4 - Implementation strategies and context factors as determinants of the adoption of clinical and organizational guidelines.
Responsabile scientifico: Dott. Giovannino Ciccone
Unità Operative: AOU San Giovanni Battista, CPO Piemonte - Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - Agenzia di Sanità Pubblica, Regione Lazio - Agenzia sanitaria e sociale regionale, Regione Emilia Romagna - Università Cattolica, AO Policlinico Gemelli.


PS5 - Analysis of the impact of professional involvement in evidence generation for the HTA process.
Responsabile scientifico: Dott. Piero Borgia
Unità Operative: Laziosanità, Agenzia di Sanità pubblica, Regione Lazio - Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri - Azienda Provinciale sociosanitaria di Trento - CPO Piemonte - Università di Pisa.


Stato della ricerca: concluso

Per qualunque informazione e per chiedere i risultati dei Progetti Strategici (PS1-PS2-PS3-PS4-PS5) è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: hta@agenas.it

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Responsabile scientifico: Dott.ssa Marina Cerbo

Razionale

Il progetto si inserisce nell’ambito del Programma Integrato Oncologico “Come coniugare innovazione e appropriatezza nell’assistenza al paziente oncologico”, coordinato dalla Regione Emilia Romagna. Il progetto si propone di colmare il divario tra il mondo delle valutazioni, prodotte utilizzando gli strumenti dell’Health Technology Assessment, e i potenziali utilizzatori (a livello clinico e a livello politico) dei risultati che l’HTA genera.

Obiettivi:

Obiettivo principale del progetto è quello di diffondere e sensibilizzare sulle metodologie dell’HTA con particolare riguardo alla loro applicabilità all’area oncologica.    

Stato della ricerca: concluso

I risultati della ricerca link-16 (LINK)

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Responsabile scientifico: Dott.ssa Marina Cerbo

Razionale

La conoscenza del patrimonio tecnologico e delle caratteristiche del mercato delle tecnologie biomediche rappresenta uno strumento per il governo della spesa sanitaria di estrema importanza, in particolare per le Regioni sottoposte ai Piani di rientro. L’obiettivo di questo progetto è quello di contribuire a fornire a ciascuna Regione, coinvolgendo il più possibile direttamente gli operatori delle singole aziende del SSR, il supporto propedeutico a:

  • raccogliere e sistematizzare le informazioni disponibili per creare la base informativa necessaria a conoscere la situazione del parco tecnologico della propria Regione;
  • utilizzare tali informazioni per la valutazione del proprio sistema sanitario, basata sulle evidenze e sul confronto con le altre Regioni italiane;
  • diffondere le buone pratiche per le attività di pianificazione e programmazione degli investimenti in tecnologie e per le procedure di acquisto di beni e servizi.

Stato della ricerca: concluso

I risultati della ricerca (PDF - 1.7 mb)

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Responsabile scientifico: Dott.ssa Marina Cerbo

Unità di Ricerca:

  • Agenzia regionale della sanità - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
  • Laziosanità - ASP
  • Regione Emilia Romagna
  • Regione Toscana

Razionale

L’analisi inerente agli aspetti dell’organizzazione e del funzionamento delle aziende sanitarie riveste prioritaria importanza per gli interventi di riorganizzazione e recupero di efficienza del Servizio sanitario nazionale. In tale ambito si colloca, in particolare, la conoscenza della diffusione e dell’uso delle principali apparecchiature biomediche nel territorio nazionale, nonché delle modalità di acquisizione e utilizzo delle tecnologie più innovative e di maggior impatto. L’esame comparativo di tali aspetti costituisce elemento per la valutazione dei rendimenti dei servizi resi ai cittadini, nonché del livello di innovazione introdotto nel Ssn per la loro garanzia, a fronte delle risorse impegnate.

Obiettivi:

L’obiettivo principale è la valutazione comparativa della diffusione e dell’uso delle principali apparecchiature biomediche.

Stato della ricerca: concluso

I risultati della ricerca (PDF - 3.85 mb)

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