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Incontri Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Francesco Bevere: “Promotori di integrità e di etica”

Dal 26 al 28 ottobre AGENAS apre le porte ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) delle aziende sanitarie di tutta Italia. Gli incontri promossi da AGENAS, insieme con ANAC e Ministero della Salute, rispondono alla volontà di avviare un confronto costruttivo con i RPCT, che, anche alla luce dell’ultimo aggiornamento del PNA - Sezione sanità, rappresentano lo snodo strategico dal quale si dipanano e convergono le azioni di prevenzione all’interno dell’organizzazione.

Le tre giornate di incontro, cui parteciperanno rappresentanti di AGENAS, ANAC, Ministero della Salute e del Parlamento, sono riservate agli operatori che svolgono funzioni di prevenzione presso gli enti del SSN destinatari del PNA e verteranno sui nuovi adempimenti indicati dalle recenti determinazioni dell’Autorità Nazionale dell’Anticorruzione e sulle novità introdotte dal legislatore in materia di trasparenza.

“Abbiamo la consapevolezza dell’importanza di mettere il sistema sanitario al riparo da rischi corruttivi, disfunzioni e sprechi. Il nostro dovere è recuperare spazi di efficienza, e possiamo farlo recuperando euro su euro, assicurando che  tutte le risorse siano investite per la salute dei cittadini. Dipende da questo la sostenibilità dello stesso sistema sanitario nazionale”. Lo dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS.

“Sostegno istituzionale ed operativo, rete collaborativa e confronto periodico – prosegue Bevere - costituiscono il nuovo modo di operare e AGENAS intende promuovere in maniera sistematica e continuativa modelli di efficienza con tutti coloro che quotidianamente si impegnano nella promozione della trasparenza e della legalità all’interno del sistema. L’adesione ai protocolli di oltre un centinaio di aziende sanitarie rappresentative di tutte le regioni d’Italia sono un confortante inizio di lavoro”.  Gli incontri saranno, inoltre, propedeutici all’istituzione della “Giornata nazionale della trasparenza in sanità” dedicata a tutti i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza e a quelli che sono chiamati ad essere: “Promotori di integrità e di etica”.

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Incontri con i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Francesco Bevere: “Responsabilmente insieme per l’integrità e la sostenibilità del servizio sanitario nazionale”

“Responsabilmente insieme per l’integrità e la sostenibilità del servizio sanitario nazionale”. È il messaggio lanciato da Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, ai Responsabili  della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) che hanno partecipato alla prima giornata di incontri dedicata ai RPCT degli Enti del Servizio sanitario nazionale.

 “Da oggi il confronto tra coloro che svolgono questa funzione presso gli enti del SSN destinatari del PNA e le istituzioni centrali è aperto. L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali si fa promotrice di una nuova fase di collaborazione, perché il rafforzamento dell’integrità e della trasparenza passa anche attraverso lo scambio di patrimoni di conoscenze ed esperienze di quanti quotidianamente si prodigano nelle loro aziende sanitarie per rendere le  misure e le azioni previste nei piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza realmente incisive nel  miglioramento della pratica organizzativa ed assistenziale – prosegue Bevere.  “Non siete soli, ma tutti insieme dobbiamo sforzarci per una diffusione capillare ed omogenea dei comportamenti e delle misure previste nel Piano Nazionale Anticorruzione, dal Nord al Sud Italia per non vanificare il lavoro  svolto in questi due anni da ANAC, Ministero della Salute e AGENAS. La sanità soffre già troppe disuguaglianze, ma legalità e trasparenza non ammettono differenze”.

“Siamo consapevoli che la complessità del sistema salute richiede un clima collaborativo a sua "protezione", per tale ragione AGENAS ha avviato questa nuova fase di lavoro insieme con il Ministero della Salute e l'ANAC, al fine di  "misurare" l'effettiva applicazione delle indicazioni di prevenzione dei rischi corruttivi e la loro efficacia, anche per  ridurre la  percezione del livello di rischio da parte della collettività – dichiara Lucia Borsellino, Responsabile del coordinamento dei programmi di sviluppo e ricerca dell'AGENAS e della formazione manageriale e coordinatrice dei  tavoli tematici ANAC, Ministero Salute e AGENAS. A tale proposito, AGENAS considera preziosa la collaborazione sistematica con i RPCT, quali garanti della corretta applicazione dei contenuti del PNA, nonché soggetti attuatori di una metodologia di lavoro che, a partire dagli incontri odierni, diventerà sempre più omogenea su tutto il territorio nazionale”. Hanno partecipato all’avvio dei lavori i Consiglieri ANAC Francesco Merloni e Nicoletta Parisi i quali hanno confermato, proprio a tutela della posizione di indipendenza dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, la piena apertura dell’Autorità nel recepire ogni segnalazione di ingerenze e pressioni da parte degli organi di indirizzo delle aziende sanitarie.

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Incontri con i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Gli interventi della Senatrice Nerina Dirindin e del Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri

Nel corso della seconda giornata di incontri dedicati ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza degli Enti del SSN in corso presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, sono intervenuti i Senatori componenti della Commissione Igiene e Sanità, Nerina Dirindin e Luigi D’Ambrosio Lettieri, Relatori dell'indagine conoscitiva sullo “Stato e sulle prospettive del Servizio Sanitario Nazionale nell’ottica della sostenibilità del sistema e della garanzia dei principi di universalità, solidarietà ed equità”.

“Gli incontri promossi da AGENAS per i Responsabili per la prevenzione della corruzione delle Aziende sanitarie” – ha dichiarato la Senatrice Nerina Dirindin – “hanno messo in luce l’esigenza da tempo espressa di dar continuità ad un percorso in rete che consenta un continuo scambio di esperienze, di confronto su tematiche complesse e che non hanno ancora risposte definitive, di possibili trasferimenti di pratiche risultate efficaci in specifici contesti. È necessario che tutte le istituzioni impegnate a diverso titolo nella tutela della salute dei cittadini pongano particolare attenzione al ruolo e alle persone che divengono responsabili per la prevenzione della corruzione, sostenendo e facilitandone l’attività. Si pensi, ad esempio, alla possibile semplificazione delle procedure, oggi in essere, finalizzate alla raccolta dei dati utili alla corretta gestione delle possibili situazioni di conflitto di interesse. Occorre far sì che tutti gli strumenti messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione siano sempre meno orientati da una logica di ispezione e repressione e sempre più ispirati ad una cultura che favorisca l’integrità, la vera trasparenza, la possibilità di cercare sempre nuove strategie per la gestione efficace delle possibili situazioni di conflittualità di interessi.”  

Il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri è intervenuto: “Il contesto in cui si sviluppa il dibattito sulla sostenibilità del SSN è complesso e allarmante. Il SSN si trova in una condizione di complessivo logoramento, di profonda sofferenza e di crisi strutturale caratterizzata, tra le altre cose, dalle grandi disuguaglianze nelle cure, perché in Italia ci sono ben 7 regioni al di sotto della soglia che garantisce il rispetto dei Lea, cosa che determina il drammatico fenomeno della mobilità passiva extra regionale. Le pratiche illegali, che trovano terreno tanto più fertile in assenza di trasparenza e in presenza di una selva intricata di leggi e burocrazia, giocano un ruolo determinante anche nell’area sanitaria perché attaccano alle fondamenta l’economia, ma erodono anche servizi essenziali condizionando pesantemente la coesione sociale, perché minano la fiducia dei cittadini nel sistema pubblico. È la stessa Corte dei Conti a rilevare che in sanità i fenomeni di corruzione “si intrecciano con sorprendente facilità a veri e propri episodi di malaffare con aspetti di cattiva gestione, talvolta favoriti dalla carenza dei sistemi di controllo”. La corruzione - continua il Senatore - produce effetti molteplici: riduce l’accesso ai servizi; peggiora in modo significativo gli indicatori generali di salute; sottrae risorse ai programmi di assistenza. Per tale ragione il contrasto alla corruzione nel settore sanitario costituisce un impegno prioritario per i responsabili delle politiche pubbliche, a cominciare dalle Regioni chhe devono applicare attraverso le Asl i piani anticorruzione. L’approccio alla lotta alla corruzione, anche nelle Asl, si pone, dunque, l’obiettivo di aumentare il livello di integrità in tutte le aree della sanità pubblica e privata, anche a difesa della sostenibilità del sistema sanitario e introduce, previo coordinamento con le Regioni, misure specifiche atte a rafforzare il sistema di individuazione, di prevenzione e contrasto alle aree di inefficienza e sprechi, nonché i fenomeni corruttivi al fine di recuperare risorse da destinare prioritariamente all'erogazione dei Lea. - conclude D’Ambrosio Lettieri - Certamente, le sinergie sono fondamentali, come dimostrano l’attività dell’Autorità Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone e quella lodevolmente promossa e realizzata da Francesco Bevere con l’AGENAS nel dare puntuale e concreta attuazione al protocollo d’intesa Anac -Ministero Salute”.
 

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Incontri con i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Si è conclusa oggi, con la presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e della Consigliera dell'Agenzia Nazionale Anticorruzione Ida Angela Nicotra la tre giorni dedicata da AGENAS ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) delle aziende sanitarie di tutta Italia. Gli appuntamenti promossi da AGENAS, insieme con ANAC e Ministero della Salute, hanno visto la partecipazione di più di cento responsabili aziendali provenienti da tutte le Regioni del Paese.

Gli incontri, durante i quali sono intervenuti rappresentanti dell’Agenzia, di ANAC, del Ministero della Salute e del Parlamento, sono stati ideati per avviare un confronto e una collaborazione continuativa con i RPCT, che, sulla base del nuovo Piano Nazionale Anticorruzione – Sezione Sanità, costituiscono le figure centrali per implementare all’interno di ogni organizzazione le misure previste in termini di prevenzione delle illegalità e di trasparenza.

 

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“Grazie all’uomo che ha dedicato la propria vita per la vita”
“La scomparsa di Umberto Veronesi ci addolora, ma il suo costante impegno come medico, come oncologo, come ricercatore e come uomo continuerà ad essere un punto di riferimento per tutto il sistema sanitario italiano e per l’intero mondo scientifico. Il lavoro di Umberto Veronesi ha creato un precedente di valore enorme, col quale dovremo confrontarci anche in futuro perché ha tracciato un mirabile esempio. In un giorno molto triste per tutta la sanità italiana non possiamo che trasmettere ai familiari il nostro cordoglio e ringraziare ancora una volta il grande medico per l’impegno di una vita dedicata alla ricerca, all’innovazione, ai bisogni delle persone e all’umanizzazione delle cure oncologiche. Forse questa la lezione più grande di Veronesi, dedicare la propria vita per la vita.”.

Lo dichiara il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere.

 

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Presentiamo nella Newsletter il nuovo Quaderno di Monitor, disponibile online sul sito AGENAS: "Marcatori circolanti in oncologia. Guida all'uso clinico appropriato". Il progetto è stato realizzato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali in collaborazione con la Regione Veneto e il Centro Regionale biomarcatori Azienda ULSS 12 Veneziana. La newsletter ospita anche gli interventi dei Partner del progetto: AIOM, IOV, SIBioC, ELAS ITALIA, SIUrO, AVAPO Venezia.

Vai alla nuova newsletter  (LINK)

 

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Presentiamo l'Edizione 2016 del Programma Nazionale Esiti con i risultati e tutte le novità: nuovi indicatori, una sezione dedicata ai cittadini e dati maggiormente accesibili e di facile consultazione. 

Vai alla newsletter PNE 2016 (LINK)

 

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osservatorio buone praticheÈ ai nastri di partenza la squadra dei valutatori delle performance delle aziende sanitarie reclutata da AGENAS. Si è, infatti, concluso il percorso formativo realizzato dall’Agenzia per consentire ai professionisti selezionati, mediante avviso pubblico, di acquisire metodologie specifiche di intervento da utilizzare nelle attività di misurazione, analisi, valutazione e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie sia per gli aspetti economico – gestionali e contabili, sia per quelli organizzativi e di efficacia clinica presso gli ospedali che presentano le criticità previste nelle linee guida del DM  21/06/2016.
“Il ciclo formativo risponde all’esigenza di dare attuazione alle disposizioni normative che hanno introdotto per gli Enti del servizio sanitario i piani aziendali di efficientamento e riqualificazione, prevedendo che l’attività di affiancamento, su indicazione dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sia affidata all’AGENAS” – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS.
“Formare sui temi della misurazione e della valutazione, ambiti nuovi, strategici e finora poco esplorati, significa mettere a disposizione degli ospedali che documentano scostamenti, professionalità che già lavorano nel sistema sanitario e che per la prima volta entrano nelle maglie delle organizzazioni sanitarie, supportandole nell’individuazione e superamento delle criticità presenti e prevenendo quelle future. Attraverso il trasferimento di un cruscotto di indicatori predisposto dall’AGENAS, si consegna alle strutture sanitarie la chiave vincente per incidere preventivamente sulle criticità prima che arrivino a pregiudicare la qualità, la sicurezza, l’universalità, nonché l’equità nell’accesso alle cure. Tutto ciò deve tradursi anche in  uno stimolo alla necessità di aprirsi ad una cultura della misurazione, perché è da qui che passa la sostenibilità del sistema sanitario”, conclude Bevere.
I moduli formativi che, sono stati differenziati in virtù delle caratteristiche ed esperienze professionali dei discenti, hanno visto la partecipazione di 74 valutatori senior alcuni dei quali avranno funzioni di coordinamento dei team e 19 junior per i quali è stata prevista anche una fase di addestramento in alcune aziende pilota. Infine, nei prossimi mesi con l’avvio del secondo ciclo formativo, la squadra di AGENAS potrà contare su altri esperti in valutazione delle performance. 

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Al via il 10° Congresso Nazionale SIHTA dal titolo “HTA as a human right” che questo anno prevede una prima giornata di Congresso che si svolgerà nell’ambito dell’Annual Meeting HTAi di Roma, il 18 giugno 2017, mentre le altre due giornate si svolgeranno sempre a Roma il 12 e 13 ottobre 2017.

E' possibile presentare contributi scientifici sotto forma di:

  • Comunicazioni Orali per le Sessioni Parallele Tematiche
  • Poster

I lavori dovranno essere inviati per  email  all'indirizzo dedicato abstract2017@sihta.it entro e non oltre il 31 maggio 2017 e dovranno avere come oggetto: "CALL FOR ABSTRACT X CONGRESSO NAZIONALE SIHTA" (SPECIFICARE LA MODALITÀ DI PRESENTAZIONE SCELTA SE POSTER O COMUNICAZIONI ORALI). Tutti i lavori presentati saranno sottoposti alla valutazione del Comitato Direttivo della SIHTA.

CALL FOR ABSTRACT (PDF)

SCHEDA ISCRIZIONE CONGRESSO (PDF)

 

 

 

 

 

 

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Screening oncologici: analisi degli strumenti

Presentazione dei risultati del Progetto di Ricerca Corrente 2014, finanziato dal Ministero della Salute

Sala Auditorium - Roma

26 settembre - ore 9.30 - 17.00

Per informazioni è possibile consultare il programma  (PDF)

 

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osservatorio buone praticheColetto e Bevere: “Le linee guida di AGENAS per tempestività e appropriatezza della presa in carico del paziente”

 Luca Coletto, Presidente di AGENAS, esprime soddisfazione per la celere trasmissione dal Ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni per l’accordo previsto sul Documento recante “Le linee guida per la revisione delle reti clinico assistenziali - reti tempo dipendenti”: cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e trauma, elaborato -  come previsto dal DM 70 - dal tavolo Istituzionale, coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni.
“Con l’accordo definitivo delle Regioni, doteremo il sistema sanitario di una road map con tutti i nodi e le relative connessioni delle reti tempo-dipendenti per assicurare una presa in carico del paziente che, per gravità e caratteristiche delle patologie, deve avvenire nei tempi giusti e nel luogo di cura più appropriato”, dichiara il Presidente dell’AGENAS.
Connessione tra strutture ospedaliere secondo il modello Hub and Spoke, maggiore integrazione tra rete ospedaliera e servizi territoriali basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), condivisione di team multidisciplinari e multiprofessionali, adeguatamente formati, nonché stretto e puntuale monitoraggio dei tempi dei passaggi di setting assistenziale: sono i punti nodali attraverso i quali si articolano le reti tempo dipendenti, delineate nelle Linee guida redatte dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
“Il documento, attraverso la definizione dei requisiti generali che devono essere presenti in tutte le reti tempo-dipendenti, consente, tra l’altro, di poter disporre di un’omogeneità dei modelli di rete, necessaria al monitoraggio dell’attivazione e dell’adeguatezza delle reti nelle realtà regionali”. Afferma il Direttore Generale dell’AGENAS, Francesco Bevere: “Omogeneizzazione dei modelli di rete e attività di monitoraggio, dunque, affinché la risposta assistenziale ai bisogni di cure del paziente avvenga sempre in condizioni di appropriatezza, efficacia, efficienza, qualità e sicurezza, al Nord come al Sud”.
 

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osservatorio buone pratichePrevenzione anticorruzione in sanita'.

Le dichiarazioni del Ministro Lorenzin, Cantone, Coletto e Bevere

L’applicazione delle misure previste nel Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) dedicate al settore sanitario al vaglio della task force, composta da ispettori di ANAC, Ministero della Salute, AGENAS e Carabinieri dei Nas, che da ieri ha avviato i primi controlli sul campo, previsti dal Protocollo di Intesa siglato il 26 aprile 2016. Sotto la lente di ingrandimento del team ispettivo le aree a più elevato rischio di eventi corruttivi, da quelle generali come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine, a quelle più specifiche, quali i rapporti con i soggetti privati, l’attività libero-professionale e le liste di attesa.
“C’eravamo dati circa un anno di tempo per dare al sistema sanitario la possibilità di  fare proprie queste misure ed abbiamo mantenuto l’impegno. Per il PNA Sanità, inizia la fase 2, quella del monitoraggio e del controllo, necessaria affinché i protocolli anticorruzione trovino uguale applicazione in tutte le aziende sanitarie. Un lavoro di squadra diretto ad isolare virus corruttivi prima ancora che possano provocare lesioni che indeboliscono il diritto alla salute dei cittadini”, afferma il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“Con i controlli congiunti sarà possibile verificare l’effettivo rispetto delle misure di prevenzione della corruzione all’interno delle Asl. La presenza di personale tecnico qualificato permetterà di capire se le linee guida elaborate dall’ANAC sono state messe in pratica e se hanno prodotto cambiamenti concreti”, dichiara Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.  
“Le Regioni sono fortemente impegnate in processi di miglioramento delle performance cliniche, economiche ed amministrativo-gestionali. Lo sforzo ulteriore deve essere quello di prendere sempre più consapevolezza, anche con il supporto di AGENAS, che l’adozione e il rispetto di misure dirette a  promuovere integrità e trasparenza, è una tappa immancabile del percorso virtuoso che i sistemi sanitari regionali hanno intrapreso”, continua Luca Coletto, Presidente AGENAS.
“Il monitoraggio sul campo è necessario per comprendere se l’adeguamento da parte delle aziende sanitarie alle raccomandazioni in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione è stato sostanziale o di facciata; se e come si è proceduto alla mappatura dei rischi, prima diga contro inefficienze e criticità gestionali. L’attività di verifica è, inoltre, una risposta dovuta del SSN alle segnalazioni dei cittadini che con fiducia hanno indicato disfunzioni e opacità”, conclude il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere.



 

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osservatorio buone praticheSi è conclusa la consultazione pubblica dello schema di “Linee Guida per la Revisione delle Reti Cliniche - D.M. n.70/2015 - Revisione delle Linee guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica che integra l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale".
Le osservazioni sul documento sono pervenute all’Agenzia esclusivamente mediante la compilazione del modulo allegato alla pagina entro il termine previsto del giorno 7 Dicembre 2017 alle ore 18.00.

Documento – Schema di “Linee Guida per la Revisione delle Reti Cliniche-D.M. n.70/2015 – Revisione delle Linee guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica che integra l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale  (LINK)

Documento Allegato alla Revisione delle Linee guida (Sezione Integrativa, Glossario, Bibliografia, Partecipanti) (PDF)

N.B: Per trasparenza, viene anche reso disponibile in allegato un documento che contiene una sezione integrativa, il glossario, la bibliografia e l’elenco dei partecipanti, documento per il quale non è stata prevista una fase di consultazione:

Osservazioni pervenute:

Al documento di AGENAS in questa fase di consultazione, si applicano le disposizioni di cui alla legge n. 633/1941 “Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”. Pertanto, è vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti del documento, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque forma, senza previa autorizzazione scritta di AGENAS.

Istruzioni per la compilazione
Il modulo per l’invio delle osservazioni è suddiviso in sezioni riferite alle diverse parti del documento.
È indispensabile inserire le osservazioni nelle sezioni dedicate per consentire la migliore istruttoria, ai fini dell’elaborazione del documento finale.
Il testo all’interno di ogni sezione potrà contenere fino a un massimo di 2.000 battute, spazi inclusi.
È necessario scaricare il modulo sul proprio PC, aprirlo con Acrobat Reader, compilare tutti i campi obbligatori e inviarlo cliccando sul pulsante “invia” o in alternativa allegandolo ad un messaggio di posta elettronica indirizzato a retioncologiche@agenas.it

Trattamento dei dati
I dati conferiti saranno trattati in conformità dell’informativa consultabile al  (LINK)
Le osservazioni formulate saranno pubblicate sul sito di AGENAS in forma integrale e non anonima previo consenso dell’autore.
Avviso
Per compilare correttamente il modulo con le osservazioni, si suggerisce di salvarlo sul desktop del PC e aprirlo con il programma Adobe Reader 8 o versioni successive.
In alternativa è necessario impostare Adobe Reader come lettore predefinito del proprio browser (Internet Explorer; Firefox; Google Chrome; Safari; ecc.).
Per scaricare gratuitamente il programma Acrobat Reader: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2.html
 




 

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osservatorio buone pratichePrende il via la prima edizione del corso di Alta formazione per dirigenti infermieri organizzato da AGENAS e dalla Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. La finalità del corso, della durata di otto mesi, è quella di accrescere e attualizzare le conoscenze, nonché di sviluppare le abilità richieste al personale infermieristico, alla luce del ruolo centrale che è chiamato a svolgere nell’attuale processo di riorganizzazione dell’offerta sanitaria.
“La ferma idea che la formazione sia realmente un motore fondamentale per lo sviluppo del Servizio sanitario” - dichiara il Presidente AGENAS, Luca Coletto – “si materializza in questo primo corso rivolto alla professione infermieristica. Il percorso, infatti, vuole essere una risposta ai cambiamenti che hanno interessato nell’ultimo decennio questa professione e alle nuove funzioni che è destinata a svolgere nell’attuale riorganizzazione dei modelli assistenziali, negli ospedali come sul territorio e nelle cure domiciliari.”  
“Il ciclo formativo è un tassello che non poteva mancare nel mosaico della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in cui è impegnata AGENAS, in ottemperanza al DM 70 che attribuisce all’Agenzia il coordinamento del processo di revisione delle Reti clinico assistenziali” - dichiara il Direttore Generale AGENAS, Francesco Bevere -. “Mettere il sistema salute nelle condizioni di prendersi cura di una popolazione sempre più longeva, con consequenziale aumento di patologie croniche e disabilità, richiede, parallelamente al lavoro di revisione dei modelli assistenziali, un investimento sul capitale umano, senza il quale non troveremmo la quadra. Oggi partiamo dal personale infermieristico, agevolando percorsi di investimento formativo sui nuovi compiti che dovrà svolgere, come quelli afferenti all’area manageriale e alla valutazione delle performance, in aggiunta a quelle abilità comunicative e di empatia che hanno reso questa professione tra le più vicine al cittadino”.
“Il corso AGENAS-IPASVI riconosce e inserisce a pieno titolo i nostri professionisti nel quadro organizzativo-programmatorio delle nuove responsabilità disegnate dal modello di assistenza previsto nel Patto per la Salute” - dichiara Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. “La formazione infermieristica ha un ruolo essenziale sia nell’assistenza ospedaliera delineata dai nuovi standard che in quella territoriale e ancora di più come garanzia della necessaria continuità assistenziale oggi poco presente nel panorama delle cure offerte dal Ssn. Per la Federazione” - aggiunge Mangiacavalli - “il corso rappresenta anche la base per quel salto di qualità della formazione che deve puntare dopo la laurea magistrale a realizzare ruoli di management sia gestionale sia clinico, che sono già oggi caratteristica degli infermieri e si codificano proprio in percorsi di alta formazione per disegnare le vere competenze dei nostri professionisti, chiamati a orientare e governare sia i processi assistenziali tipici di una certa area clinica sia le competenze necessarie per realizzarli”.



 




 

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osservatorio buone pratiche “L’istantanea del Programma Nazionale Esiti 2017 ci restituisce un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese e, in particolare, un Sud che si avvicina, benché gradualmente, alle Regioni del Nord, conseguendo risultati di miglioramento buona parte delle aree cliniche, tradizionalmente critiche, come l’ortopedia, la perinatale e dell’apparato digerente. Se focalizziamo l’attenzione sui progressi ottenuti dal 2010, il cambio di passo è evidente per alcune Regioni del Sud che hanno centrato e, talvolta, superato la soglia richiesta dagli standard internazionali -. È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS in merito alla presentazione dei risultati dell’edizione 2017 del PNE, svoltasi questa mattina presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. - Pur resistendo una variabilità tra le Regioni, e in particolare dentro le Regioni, i dati vanno, dunque, letti come decisivi segnali di incoraggiamento di un sistema sanitario, fortemente impegnato a garantire un elevato standard qualitativo di performance sanitarie”.

“I dati 2016 confermano che gli strumenti di analisi, valutazione e monitoraggio, come il PNE,  sono essenziali per rafforzare lo stato di salute del SSN - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS- La valenza di uno strumento “diagnostico” come il Programma Nazionale Esiti è data dalla capacità di misurare il grado di qualità, efficienza ed equità con cui viene erogata l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, nonché di rilevare come il sistema stia rispondendo agli interventi culturali e strutturali messi in atto per assicurare a tutti i cittadini le migliori cure. Se spostiamo l’obiettivo sui volumi di attività, i progressi, seppure ancora  timidi, riscontrati dal PNE, testimoniano che abbiamo intrapreso la strada giusta e che la riorganizzazione in reti del sistema dell’offerta sanitaria, che vede l’Agenzia svolgere un ruolo di coordinamento in applicazione del DM 70, consentirà già nel prossimo anno di registrare ulteriori miglioramenti e di ridurre ulteriormente quella disomogeneità di cure tra e dentro alcune Regioni, che mina la capacità di assicurare a tutti condizioni di equità nell’accesso e nella fruizione dei servizi sanitari - continua Bevere –.I miglioramenti documentati da questa edizione del PNE testimoniano un decisivo contributo di tutto il personale sanitario capace di prestare assistenza sanitaria in condizioni di efficienza e di equità, nonostante le carenze di natura organizzativa e o di programmazione, presenti talvolta in alcuni contesti regionali. Eccellenze che emergono nonostante e a dispetto delle criticità”.

“L’importanza di disporre di strumenti che misurano la qualità, nelle sue diverse dimensioni e accezioni, dell’assistenza dei nostri servizi sanitari e che informino le scelte e le decisioni in ambito professionale e gestionale, assicura un ruolo preminente e strategico al Programma Nazionale Esiti - sottolinea Mario Braga, Coordinatore delle attività del PNE -. Questo ruolo si riflette nella nuova configurazione assunta dal Comitato Nazionale del PNE, nel quale sono presenti rappresentanti di tutte le diverse istituzioni che, ai vari livelli, si occupano della qualità dell’assistenza sanitaria, e di professionisti di elevato valore tecnico-scientifico. Il PNE sarà sempre più impegnato nel miglioramento, consolidamento ed ampliamento degli indicatori, nell'estensione delle aree assistenziali valutate, nonché nello sviluppo di indicatori di valutazione dei percorsi e dei processi assistenziali integrati per monitorare l’efficacia e l’equità dei percorsi diagnostici e terapeutici e dell'articolazione delle reti cliniche. Al fine di fornire una base conoscitiva in grado di rappresentare correttamente la crescente complessità della sanità italiana”.

 

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Brochure
È disponibile on line Monitor 42  (PDF) la rivista di AGENAS, con un “Focus on” sul tema delle Reti tempo-dipendenti: Rete cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e traumatologica.
Il numero, che pubblichiamo in concomitanza con il via libera della Conferenza Stato-Regioni, ripercorre il processo di revisione delle Reti clinico tempo-dipendenti a partire da una prima fase di rilevazione e valutazione del livello di implementazione nelle Regioni fino alla definizione di Linee Guida; un lavoro complesso e corale che ha visto il coordinamento di AGENAS e la partecipazione convinta delle Regioni e PA, del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’AIFA, della FISM, della FNOMCeO, dell’IPASVI e di Cittadinanzattiva, nonché di altre professioni sanitarie e dei delegati delle società scientifiche.
 

 

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Brochure

Parte il nuovo Avviso Pubblico relativo alle selezioni per l’iscrizione all’Albo degli esperti, dei collaboratori e dei ricercatori AGENAS. Da quest’anno l’Albo AGENAS si articola in sette Aree ed è possibile candidarsi a un massimo di 3: 

  • Area 1: “Economico-Giuridico”,
  • Area 2: “Tecnico - Informatica”,
  • Area 3: “Comunicazione”,
  • Area 4: “Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale”,
  • Area 5: “Ricerca e dei Rapporti Internazionali”,
  • Area 6: “Trasparenza ed Integrità dei Servizi Sanitari”,
  • Area 7: “Formazione manageriale”.

Per informazioni visita il sito: alboesperti.agenas.it

 

 

 

 

 

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osservatorio buone praticheSi è conclusa  la consultazione pubblica dello schema di Linee di indirizzo per “La riorganizzazione delle Reti dei Servizi Territoriali (Re.Se.T.) e l’integrazione dell’attività ospedaliera con l’attività territoriale - Linee di indirizzo per il potenziamento e l’armonizzazione dei modelli di assistenza primaria in Italia, con particolare riferimento alla cronicità”.
Le osservazioni sul documento sono pervenute all’Agenzia esclusivamente mediante la compilazione del modulo allegato alla pagina entro il termine previsto del giorno 5 aprile 2018, alle ore 9.00. Il modulo per l’invio delle osservazioni è suddiviso in sezioni riferite alle diverse parti del documento. Il testo all’interno di ogni sezione può contenere fino a un massimo di 2.000 battute, spazi inclusi.
 
Osservazioni pervenute

Trattamento dei dati

I dati conferiti sono trattati in conformità dell’informativa consultabile al  (LINK)
Le osservazioni formulate sono pubblicate sul sito di AGENAS in forma integrale e non anonima previo consenso dell’autore.

 




 

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osservatorio smallSi è insediato questa mattina presso la sede dell’AGENAS l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, previsto all’art. 3 della Legge 24/2017, con il compito di raccolta e sistematizzazione di tutti i dati relativi agli eventi avversi e ai rischi sanitari per comprenderne le cause ed evitare che si ripetano, nonché individuazione di linee di indirizzo, in collaborazione con le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, e formazione del personale sanitario.
Approvazione del Regolamento, individuazione e costituzione di Gruppi di lavoro sulle priorità da affrontare in tema di sicurezza delle cure: questi i temi all’ordine del giorno della prima riunione, svoltasi alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, del Capo dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Salute, Giuseppe Chinè e del Relatore della Leggi, Federico Gelli.
“L’istituzione dell’Osservatorio delle buone pratiche – ha detto il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – rappresenta un tassello importante per la piena applicazione della Legge sulla Responsabilità professionale. Una legge che garantisce da un lato il diritto del cittadino ad essere risarcito in caso di errore medico e al contempo garantisce al medico di poter lavorare in serenità e quindi di non temere nel compiere interventi che possono salvare la vita delle persone, che questi possano essere trasformati in occasioni di denuncia. Contrastare la piaga della medicina difensiva è sempre stato un tema sul quale il Ministero della Salute ha prestato grande attenzione e su cui abbiamo dato risposte concrete a cittadini e professionisti. In questo quadro, l’Osservatorio ha un ruolo decisivo nell’acquisire i dati regionali su rischi ed eventi avversi, individuare misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle best practice per la sicurezza delle cure nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario”.
“Condivisione e messa in comune di dati, linee di indirizzo e buone pratiche: sono le parole intorno alle quali ruoterà l’attività dell’Osservatorio. - dichiara Luca Coletto Presidente AGENAS - Da oggi nell’ambito dell’Osservatorio si perfezionerà e rafforzerà la già rodata e lunga collaborazione tra l’Agenzia e le Regioni nell’attività di monitoraggio del rischio clinico, che in questi anni ha fatto da apripista, favorendo lo sviluppo di una cultura organizzativa del risk management improntata alla condivisione”.
Continua Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS: “È un mosaico che si ricompone. Con l’Osservatorio ci si avvia verso il superamento della frammentarietà in tema di sicurezza delle cure e si va verso quell’unitarietà, presupposto necessario affinché attraverso l’attività di monitoraggio dei fattori e delle cause degli eventi si possa raggiungere una concreta attività di prevenzione dei rischi, coinvolgendo direttamente i principali attori delle organizzazioni sanitarie per consentire un efficace coordinamento dei comportamenti della cultura degli operatori sanitari, ad ogni livello”.



 

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luca coletto“L’umanizzazione è tra i farmaci più efficaci di cui disponiamo”. È quanto dichiara Luca Coletto, Presidente di AGENAS, a margine del XIII Premio Buone Pratiche sull’umanizzazione delle cure in sanità Andrea Alesini.

“A cominciare dal Patto per la Salute del 2014-2016 che ha segnato un cambio di rotta per il tema dell’umanizzazione delle cure, AGENAS, insieme con il Ministero della Salute, le Regioni, e in particolare con Cittadinanzattiva, ha avviato e realizzato programmi di promozione e misurazione dell’umanizzazione delle cure, nella consapevolezza che un sistema sanitario è innovativo ed efficace soltanto se, oltre alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, sa accogliere adeguatamente le persone in un periodo di fragilità della loro vita - continua  Luca Coletto -. Un sistema sanitario oggi può migliorare e crescere soltanto se non smarrisce la capacità di ascoltare i bisogni che provengono dai pazienti, se resta in contatto con le persone e se non smette mai di difendere la dignità del malato”.




 

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