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Prende avvio un nuovo corso nei rapporti di collaborazione tra gli Enti vigilati dal Ministero della Salute. In un’ottica di sostenibilità e di ottimizzazione delle risorse umane e delle rispettive competenze, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno sottoscritto un Accordo di Collaborazione su tematiche di interesse comune.
Obiettivo centrale dell’intesa firmata dal Direttore Generale AGENAS Francesco Bevere e dal Presidente dell’ISS Walter Ricciardi è quello di mettere a sistema le rispettive specificità, puntando a sviluppare programmi e progetti finalizzati a rilanciare e incentivare lo sviluppo della ricerca scientifica del nostro paese a livello internazionale.
In concreto, le linee di intervento dell’Accordo comprendono azioni mirate ad incentivare innovazione, efficacia, efficienza ed equità del SSN, garantendo la necessaria appropriatezza dell’offerta e in un’ottica di sostenibilità economica. Verranno, quindi, sviluppati progetti specifici che riguarderanno le policy di organizzazione, gestione, monitoraggio e valutazione dei sistemi sanitari.
“Il processo di riforma del nostro servizio sanitario deve riguardare anche un utilizzo più efficiente delle strutture di supporto per il sistema - dichiara il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere -. Grazie a questa intesa sarà possibile far lavorare insieme le migliori professionalità della ricerca scientifica, di cui l’ISS è espressione, con le esperienze in ambito di programmazione, organizzazione e monitoraggio di AGENAS, anche alla luce del Regolamento sulla definizione degli standard per l’assistenza ospedaliera. Vogliamo fare in modo che la ricerca sia messa al servizio della riorganizzazione delle reti di assistenza, per ridefinire un’offerta di salute per i cittadini al passo con le più importanti evoluzioni scientifiche”.  
“Questo accordo è una prova concreta della volontà di creare sinergie tra le competenze delle principali istituzioni sanitarie del Paese - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità - È il segno che c’è la volontà di fare squadra per mettere a servizio del Paese le energie migliori, di coordinarle e di capitalizzarle.
Lavorare insieme significa soprattutto marciare nella direzione della sostenibilità e del potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale”.
 

 

 

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È stato realizzato da AGENAS ed è attivo nella home del sito istituzionale il sistema informatico pna-sanita.agenas.it per la compilazione online della Dichiarazione pubblica di interessi per i professionisti di area sanitaria e amministrativa che hanno, a vario titolo, responsabilità nella gestione delle risorse e nei processi decisionali in materia di farmaci, dispositivi, tecnologie nonché ricerca, sperimentazione e sponsorizzazione. Uno strumento informatico diretto al rafforzamento della trasparenza e dell’integrità nelle aziende sanitarie, a supporto sia del management aziendale che potrà valersi di uno strumento omogeneo e funzionale alla diffusione di una buona pratica aziendale, sia dei Responsabili per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, che potranno in tal modo velocizzare lo scambio di informazioni su cui poter orientare le attività di controllo.
“L’impegno dell’AGENAS, attraverso questo supporto informatico, previsto nel Piano Nazionale Anticorruzione 2015 sezione Sanità, è quello di mettere a disposizione dei professionisti sanitari ogni possibile strumento che possa consolidare e diffondere una gestione trasparente e prevenire potenziali condizionamenti in settori altamente delicati quali quelli della farmaceutica, della ricerca e della sperimentazione clinica” - dichiara il Direttore Generale, Francesco Bevere -. “Il sistema informatico vuole anche essere una risposta alla massiccia partecipazione delle aziende sanitarie che non hanno tardato ad inviare i nominativi dei professionisti tenuti alla compilazione della modulistica, segno che la trasparenza non è più percepita come mero adempimento burocratico, ma come elemento strategico del management sanitario e tassello immancabile nel rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario”.

 

 

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“Nel novembre del 2014 la lotta alla corruzione in Sanità è passata dall’essere materia di convegno a materia di codici, regolamenti e norme. Provvedimenti messi nero su bianco hanno mandato in pensione quelle che erano cifre lanciate a caso e buoni propositi. Oggi abbiamo modelli concreti da seguire che genereranno molto presto un’omogeneità di comportamenti. E sono orgoglioso che AGENAS faccia parte della squadra al servizio dello Stato per contrastare  fenomeni criminali, sempre inaccettabili, in sanità ancora di più perché le risorse vengono sottratte ai malati”.
Lo dichiara Francesco Bevere, direttore generale di AGENAS.   
“Il Ministero della Salute, l’AGENAS e l’ANAC - prosegue Bevere - hanno concretamente costituito le basi per una risposta importante a una domanda di trasparenza e di legalità che ci proveniva dallo stesso mondo sanitario. I risultati sono già evidenti, poiché sono già disponibili per le Regioni e per gli ospedali italiani modelli di riferimento da utilizzare per il controllo interno e la gestione dei rischi collegati al governo delle aziende sanitarie. Si tratta, quindi, di applicare correttamente gli indirizzi già formulati nell’aggiornamento della Sezione Sanità del PNA e di quelli che a breve verranno forniti sempre sulla sanità nella sezione apposita del nuovo PNA.
AGENAS coordina già sette tavoli tematici, che coinvolgono più di 40 professionisti del SSN, assieme agli esperti di ANAC e Ministero della Salute. Le materie prese in esame sono le più rilevanti: dagli acquisti in sanità, al conferimento degli incarichi, al conflitto di interessi, ai rapporti con il privato accreditato, all’attività libero professionale, alla rotazione degli incarichi, all’introduzione di nuove tecnologie, alle sperimentazioni cliniche, alle liste d’attesa.
Per la prima volta, di fatto, sono state costruite per il settore sanitario misure ad hoc di prevenzione dei fattori di rischio e di rafforzamento della trasparenza, con indicazioni vincolanti per tutti i professionisti. La lotta alla corruzione - conclude Bevere - sarà sempre difficile, però finalmente abbiamo realizzato le armi per vincerla”.

 

 

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Apre l’Albo degli esperti e dei collaboratori AGENAS, cui potranno accedere anche coloro che risultano già registrati, aggiornando il proprio profilo.
L’Albo si arricchisce di una nuova Area titolata “Trasparenza ed integrità dei servizi sanitari”, istituita anche alla luce della collaborazione con ANAC che oramai riveste carattere sistematico e continuativo e che è destinata ad ulteriori e nuovi sviluppi in tema di promozione della legalità in sanità.
Per tale ragione a partire dall’11 aprile per la durata di 30 giorni, sarà possibile iscriversi anche alla VI area dell’Albo “Trasparenza ed integrità dei servizi sanitari” purché in possesso di determinati requisiti, non soltanto professionali e di studio ma anche e soprattutto – tenuto conto della peculiarità della materia – di requisiti personali attinenti alla sfera dell’etica e dell’integrità del professionista.  
Il nuovo Albo si articola, dunque, in sei Aree: 1 Economico/Gestionale – Giuridico/Amministrativa e della Formazione manageriale; 2) Tecnico – Informatica; 3) Comunicazione; 4) Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale; 5) Ricerca e dei Rapporti Internazionali; 6) Trasparenza ed integrità dei servizi sanitari - vai al sito alboesperti.agenas.it (LINK).
“L’Albo dei collaboratori e degli esperti è uno dei fiori all’occhiello dell’Agenzia poiché contiene un inestimabile patrimonio di professionisti provenienti da diverse realtà regionali tutti accomunati dal possesso di specifiche qualità e competenze nel settore sanitario - dichiara il Direttore Generale, Francesco Bevere - da oggi l’Albo potrà arricchirsi di altre professionalità, anche con riferimento ai temi della legalità e della trasparenza. Conclude Bevere - La buona sanità è il risultato di un lavoro di squadra, frutto delle capacità dei diversi professionisti che compongono il nostro sistema sanitario e che noi abbiamo il dovere di unire e valorizzare”.
L’Albo è un patrimonio che potrà essere utilizzato anche da altre amministrazioni pubbliche e private, su richiesta da parte dell’amministrazione interessata e previa autorizzazione di AGENAS, al fine di ricercare particolari profili professionali il cui inserimento nell’Albo ne garantisce l’elevata qualificazione per le rigorose procedure di selezione sottese all’inserimento.

 

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Realizzare un’efficace, appropriata e sostenibile funzionalità dei sistemi trasfusionali regionali nell’ambito delle reti assistenziali ospedaliere integrate con il territorio: è questa la mission del tavolo di lavoro istituito oggi presso AGENAS, composto da rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità - CNT, da alcuni Centri trasfusionali regionali (Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), l’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese e il Policlinico Militare Celio.
Nell’ottica dell’attuale riorganizzazione delle reti assistenziali ospedaliere, l’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di giungere, come richiesto dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ad una condivisione di strumenti e criteri necessari ad ovviare ad eventuali criticità e realizzare la piena valorizzazione della rete dei sistemi trasfusionali, integrati con il territorio.  
“Una rete di medicina trasfusionale improntata all’appropriatezza, efficacia e sostenibilità, a garanzia anche della qualità e della sicurezza dei prodotti e servizi, necessita di una riflessione tecnica sulla combinazione tra quanto previsto dagli standard specifici per bacini di utenza e l’effettivo fabbisogno territoriale, affinché sia in grado di rispondere alle reali esigenze assistenziali dei pazienti - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS - Il gruppo di lavoro, che raccoglie al suo interno tra i più importanti esperti della materia a livello nazionale, consentirà anche di evitare una programmazione in eccesso di strutture dove non necessarie, nonché ‘l’isolamento’ di alcuni servizi trasfusionali che non vengono messi nella condizione di funzionare al massimo della loro capacità produttiva. Lavorando in questo modo, garantiremo un posizionamento strategico dei sistemi trasfusionali nell’ambito delle reti assistenziali ospedaliere, integrate con quelle territoriali.”

 

 

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"Il Disegno di legge in discussione riveste una rilevanza strategica per il nostro sistema sanitario. Con queste norme si è voluto incidere non solo sugli aspetti soggettivi, etici e deontologici della responsabilità professionale del personale sanitario, ma anche sugli strumenti e metodi che orientano i professionisti nella pratica clinica, aspetti di 'sistema' che devono essere ricondotti ad un impianto unitario, avendo ben presente l’importanza della relazione con il paziente”.
Sono questi gli aspetti centrali e qualificanti del DDL sulla responsabilità professionale del personale sanitario che il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere ha voluto sottolineare oggi nel corso della sua audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Attualmente l’Agenzia ha il compito di supportare il Ministero della Salute e le Regioni in tema di sicurezza dei pazienti, buone pratiche e gestione del rischio clinico e svolge la funzione di Osservatorio nazionale sui sinistri e polizze assicurative oltre ad avere la funzione di Monitoraggio delle Buone Pratiche per la sicurezza delle cure. In questo quadro, il Disegno di legge, istituisce presso l’AGENAS l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità.
“Per raggiungere gli obiettivi che abbiamo davanti – ha proseguito Bevere - sarà fondamentale costruire un vero e proprio “sistema di rete”, che metta insieme le unità di gestione del rischio clinico a livello aziendale con i Centri (o Agenzie) regionali e l’Osservatorio nazionale. Questo ci permetterà di costruire direttive e raccomandazioni sempre più mirate a definire modelli omogenei e sicuri ed evitare possibili danni per i pazienti”.  
Un ulteriore elemento distintivo all’interno del Disegno di legge riguarda il riferimento alle Linee guida e alle buone pratiche, che costituiscono per il professionista uno strumento fondamentale nella pratica clinica, anche per gli aspetti legati alla responsabilità professionale e alle implicazioni medico-legali.
“L’impegno è quello di mettere a sistema le attività di elaborazione, implementazione e revisione delle linee guida, a cui si aggiunge la diffusione delle buone pratiche – ha concluso Bevere –. L’AGENAS potrebbe avere il compito di coordinare e supportare queste attività per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e di gestione dei percorsi e delle reti cliniche ospedaliere integrate con quelle territoriali”.

 

 

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Il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere, a margine del suo intervento durante la sessione dedicata a “Sanità pubblica tra risorse, medicina difensiva e corruzione” della 6^ edizione del Salone della Giustizia, ha voluto sottolineare che: “E' necessario favorire una nuova cultura dell’integrità professionale capace di guidare i comportamenti e le attitudini di ogni attore del nostro sistema sanitario, ad ogni livello di complessità. Il servizio sanitario è composto di migliaia di professionisti che nella quasi totalità dei casi rispettano un’eticità di fondo nei comportamenti e nell’appropriatezza dei loro interventi. Dobbiamo superare l’indifferenza di molti di fronte agli illeciti, lavorando per contrastare il senso di rassegnazione. Tutte le attività già realizzate dal Ministero, dall’ANAC e dall’AGENAS, hanno trovato riscontro, anche da questo punto di vista, nelle numerose segnalazioni non anonime che da molti mesi riceviamo da parte di operatori sanitari e cittadini, segno evidente di una risposta importante del sistema, nel segno di una ritrovata coscienza civica.
Il rispetto della legalità deve essere comunque condizione di partenza per poter garantire la sostenibilità del sistema - ha proseguito Bevere -. Dal 2007 in poi il nostro Paese è stato colpito da una profonda crisi economica che ha messo in discussione lo stesso impianto del nostro welfare. Siamo intervenuti con provvedimenti importanti, dal Patto della Salute, al DM 70 del 2015 sulla definizione degli standard delle reti di assistenza ospedaliera e territoriale, all’ultima Legge di Stabilità che prefigura un percorso virtuoso per le aziende ospedaliere che presentano criticità sia gestionali che di erogazione dei servizi, consentendo anche di intervenire prima che vi siano ripercussioni sui cittadini e sui sistemi regionali”.

 

 

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“Le nuove attività di prevenzione della corruzione previste dal Protocollo di intesa firmato dal Ministro della Salute insieme con il Presidente dell’ANAC attribuiscono un ruolo importante ad AGENAS che, sul fronte della lotta all’illegalità, è sempre più parte della squadra al servizio dello Stato con l’obiettivo di arrivare alla trasparenza assoluta dei dati”. Lo dichiara il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere.“Un sistema di controllo organizzato - prosegue Bevere -, che misuri il grado di risposta da parte degli operatori alle indicazioni appositamente formulate per i servizi sanitari nel Piano Nazionale Anticorruzione consentirà di incoraggiare trasparenza e buona amministrazione, fattori irrinunciabili per un sistema che garantisce servizi alle persone. Con il Protocollo odierno AGENAS sarà strumento tecnico di raccordo per cooperare nelle attività di verifica e monitoraggio anche sul campo, ampliando e integrando la propria mission istituzionale di affiancamento delle regioni e delle aziende sanitarie nel percorso di miglioramento delle performance cliniche, economiche ed amministrativo-gestionali dei propri sistemi di erogazione delle cure e della qualità e sicurezza delle stesse”.
“AGENAS ha investito e investirà ancora nella formazione di professionalità specifiche - continua Bevere - affinché come in un lavoro di squadra, tutti insieme si possa individuare strumenti e metodi per mettere in sicurezza il sistema sanitario da rischi corruttivi”.

“Le verifiche sono un ulteriore momento di crescita del sistema” – afferma Lucia Borsellino che ha curato per AGENAS il coordinamento dei lavori dei tavoli tematici, istituiti per l’aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione in sanità – perché consentiranno di sperimentare direttamente nei vari contesti aziendali le misure organizzative indicate e le buone pratiche, nonché la diffusione e la replicabilità di quelle già esistenti in alcune realtà ed emerse dai Piani triennali delle aziende sanitarie. Non dimentichiamo mai che un evento corruttivo in sanità, rispetto a qualsiasi altro settore della pubblica amministrazione, appare ancor più inaccettabile, comportando la sottrazione o lo spreco di risorse da destinare alla cura dei pazienti e talvolta la mancata possibilità di cura per chi ne ha diritto”.

 

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In apertura l’avvio della Call Buone Pratiche per la sicurezza del paziente e i numeri dell’Osservatorio, a seguire il nuovo Monitor n. 40 incentrato sui Piani di rientro e i due convegni AGENAS “Supporto alle Regioni nello sviluppo e/o nel miglioramento del sistema di governance regionale del rischio clinico – Linkage” e “Strumenti per la promozione dell’empowerment in oncologia pediatrica”.

 

 

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osservatorio buone pratiche“Il lavoro svolto in questi anni da Assessore, il continuo confronto con i colleghi di tutte le Regioni, la profonda conoscenza della sanità italiana e dei compiti istituzionali di AGENAS fanno di Luca Coletto l’uomo giusto per le sfide che ci attendono”. Lo dichiara il direttore generale di AGENAS Francesco Bevere.
“Per questo l’intesa della Conferenza delle Regioni sulla nomina di Luca Coletto alla presidenza di AGENAS - aggiunge Bevere - merita felicitazioni non formali. La nomina di oggi consente all’Agenzia di acquisire un patrimonio di grande esperienza nella politica sanitaria. Sento, infine, di dover ringraziare il prof. Giuseppe Zuccatelli per la passione e la competenza con la quale ha presieduto l’Agenzia”.

“Alla presidenza di AGENAS arriva un uomo che ha dimostrato alla Regione Veneto di saper mettere a disposizione della sanità pubblica una grandissima passione politica. L'Intesa raggiunta sul nome di Luca Coletto porta all'Agenzia qualità e capacità di lavoro. La sua esperienza sarà fondamentale per l'Agenzia e per il contributo che essa è chiamata a fornire al Sistema sanitario nazionale in un momento di grande cambiamento. Consegno a Coletto tutto il lavoro svolto, per il quale ringrazio tutte le componenti di AGENAS, insieme ai miei più cari auguri di buon lavoro”. Lo dichiara il prof. Giuseppe Zuccatelli, Presidente facente funzioni di AGENAS.

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osservatorio buone praticheL’Osservatorio per le Buone Pratiche sulla sicurezza del paziente di AGENAS, una “buona pratica” da emulare per la promozione della sicurezza dei pazienti. È il riconoscimento inserito nel rapporto relativo alla Revisione della Qualità dell’Assistenza del Messico elaborato da un pool di esperti  dell’Ocse - Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico  - OECD Reviews of Health Systems Mexico 2016 (LINK).

L’organismo internazionale valorizza, in particolare, la ratio e la capacità dell’Osservatorio  (LINK) di coinvolgere tutti gli stakeholder: istituzioni centrali (Ministero della Salute e AGENAS), Regioni, aziende e professionisti sanitari, che a diverso titolo possono offrire il proprio contributo a supporto della qualità e sicurezza delle cure, attraverso l’individuazione, il trasferimento e la condivisione delle migliori esperienze.

 «Il riconoscimento internazionale - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali - è un’ulteriore testimonianza del ruolo di AGENAS, e in particolare dell’Osservatorio, come soggetto facilitatore di rete e di scambio di buone pratiche e conoscenze virtuose. L’Osservatorio, fin dalla sua istituzione nel 2008, si è rivelato utile nel consentire ai sistemi regionali di apprendere dalle esperienze altrui per migliorare i propri servizi; un luogo “virtuale” di incontro di iniziative, strumenti e modelli elaborati ai diversi livelli istituzionali con l’obiettivo di “mettere a sistema” le singole esperienze positive. Attraverso l’Osservatorio, AGENAS vuole contribuire, conclude Bevere, a valorizzare le esperienze positive di cui sono protagonisti gli operatori sanitari che quotidianamente, nel più assoluto anonimato e con zelo, lavorano a rendere migliore e più sicuro il nostro sistema sanitario».

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osservatorio buone praticheIl Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone e il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere hanno presentato l'Atto intergrativo del Protocollo d’Intesa, con il quale viene rafforzato l’impegno già intrapreso per l’attuazione del programma per la salvaguardia dell’integrità del Servizio sanitario nazionale.

Atto integrativo  (PDF)

Slide presentate (PDF)

Sito del Ministero della Salute  (LINK)

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In questo nuovo numero della newsletter di AGENAS pubblichiamo la Delibera, approvata nell’ultima riunione della Commissione Nazionale Formazione Continua, sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi necessari per adempiere agli obblighi del triennio 2014-2016.

La seconda parte della newsletter si apre con il contributo del Coordinatore Prof. Andrea Lenzi, membro della Commissione Nazionale Formazione Continua, che introduce i progetti vincitori del bando della CNFC, dal titolo “Sviluppo e ricerca di metodologie innovative per la formazione continua”.

 

 

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AGENAS riapre i termini dell’avviso pubblico per la ricerca e la selezione di professionisti esperti in tema di processi di miglioramento della gestione clinico-organizzativa, economico-finanziaria e tecnico-amministrativa delle aziende sanitarie e parallelamente pubblica per la prima volta l’avviso per la ricerca e la selezione di professionisti con profilo epidemiologico e statistico.
Gli interessati potranno far pervenire la propria domanda di partecipazione entro il 15 settembre p.v.
Per entrambi gli avvisi, a seguito di procedura selettiva, i candidati saranno iscritti nell’Area VII denominata “Analisi, monitoraggio e valutazione delle performance delle aziende sanitarie” dell’Albo degli esperti e dei collaboratori di AGENAS, con l’obiettivo conseguente dell’eventuale inserimento in un percorso di addestramento specifico per lo svolgimento delle attività di monitoraggio e valutazione delle performance delle aziende sanitarie.
Per informazioni visita il sito:

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osservatorio buone praticheIntervista sul decreto legislativo approvato nel Consiglio dei Ministri del 28 luglio scorso, che attua l’art. 11 della legge Madia, in materia di dirigenza sanitaria, con la creazione dell’albo unico nazionale per l’accesso alla professione e che prevede un ruolo di primo piano e un potenziamento delle attività dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

Direttore Bevere quali sono le novità più importanti del decreto legislativo?

Le novità sono epocali, quella principale riguarda l’istituzione dell’albo unico nazionale per i direttori generali. La scelta dei manager continuerà ad essere delle Regioni ma avverrà nell’ambito degli iscritti all’Elenco nazionale, che dovranno rispondere a requisiti specifici. Oltre alla laurea e all’esperienza dirigenziale è previsto infatti un corso di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria, per il quale sono stabilite specifiche diposizioni a garanzia della sua validità tecnico-scientifica. Inoltre sono definiti i criteri e le procedure per valutare e verificare i direttori generali, orientati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza e di efficacia dei servizi sanitari. Al rigore dei vincoli economico-finanziari, si aggiunge un riferimento esplicito al rispetto dell’erogazione dei LEA: questo è un passo decisivo verso il rispetto dei cittadini, delle loro aspettative di cura. Viene poi fatto un interessante richiamo alle liste d’attesa. In questo ambito l’obiettivo del Ministro Lorenzin mi pare chiaro: uniformare verso l’alto il livello di cura, assistenza ed efficienza, in tutte le regioni d’Italia, nel modo più omogeneo possibile sul territorio nazionale. Fondamentale anche prevedere un’attività di monitoraggio a supporto dei manager attraverso la puntuale e corretta trasmissione dei dati e dei risultati del Programma nazionale esiti di AGENAS. Tutto questo vedrà molto impegnata l’Agenzia, sempre più come braccio operativo del Ministero della Salute e delle Regioni, in una sfida che siamo pronti a raccogliere.

A tale proposito quale sarà il ruolo di AGENAS?

Un ruolo di primo piano, ancor più rimarcato perché questo decreto attribuisce all’AGENAS la designazione di un componente della Commissione valutatrice per l’iscrizione all’elenco nazionale e in generale il ruolo di supporto tecnico in relazione ai corsi di formazione, che costituiranno requisito indispensabile di accesso all’elenco dei manager. Inoltre AGENAS continuerà ad essere partecipe della designazione dei componenti delle Commissioni regionali (composta da esperti di cui uno scelto dall’Agenzia), le quali, dopo aver selezionato i canditati migliori tra quelli presenti nell’albo nazionale, procederanno a proporre una rosa di candidati al Presidente della Regione. Il decreto prevede un potenziamento concreto del lavoro dell’Agenzia, sempre più soggetto di riferimento per la Regione, che, nel valutare i futuri direttori generali e nel verificare il raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari, potrà avvalersi dei dati e degli elementi forniti dall’Agenzia stessa, nonché dei risultati del PNE. AGENAS, a cui le Regioni trasmetteranno una relazione biennale sulla valutazione dei direttori generali e sui relativi esiti, avrà una funzione istituzionale molto alta che siamo pronti a svolgere con il rigore che contraddistingue l’Agenzia a tutela di tutti.

Quali sono gli elementi innovativi che contribuiranno a migliorare il sistema?

La selezione tra le più elevate professionalità mediante un procedimento che garantisce trasparenza e legalità; l’aver reso obbligatoria la partecipazione a corsi di formazione qualificati e regolamentati, su cui l’Agenzia si riserva di offrire il massimo contributo organizzativo; l’aver previsto per i direttori un più ampio arco temporale per il raggiungimento degli obiettivi; l’aver implementato l’attività di monitoraggio. E credo che i cittadini apprezzeranno l’abolizione di ogni zona franca: se gli indicatori, applicati con serietà e rigore, diranno che un direttore non ha conseguito gli obiettivi fissati deve cedere il passo. Personalmente sono sempre stato favorevole a ogni norma che privilegi il merito. Questa mi sembra andare con decisione nella direzione del merito. Per questo sono molto fiducioso. 

Per approfondimenti:

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osservatorio buone praticheIntervista con la dott.ssa Lucia Borsellino, Responsabile del coordinamento dei programmi di sviluppo e ricerca dell'AGENAS e della formazione manageriale e l'Avv. Wanda Giorgione, coordinamento Staff legale, Direzione Generale.

Indicazioni specifiche e dettagliate per le Regioni e le aziende sanitarie, quelle contenute nel Piano nazionale anticorruzione 2016 recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Una sezione che ha raccolto, come si legge nel documento, il frutto del lavoro svolto dai tavoli tematici ANAC, AGENAS, Ministero della Salute. Qual è stato in particolare il contributo dell’Agenzia?

L’Agenzia ha coordinato il lavoro dei tavoli tematici che hanno visto la partecipazione di diverse istituzioni e di esperti di diverse aziende sanitarie per i singoli settori di interesse. In particolare l’Agenzia ha avuto il ruolo di trasferire, in previsione delle misure che oggi formano oggetto di specifiche indicazioni del PNA 2016, le proprie conoscenze, esperienze, il metodo e la disponibilità degli strumenti operativi in uso che conferiscono alle azioni proposte carattere di concreta fattibilità e misurabilità.

Il PNA 2016 evidenzia la centralità della formazione del RPC, una figura finora poco valorizzata e che diventa sempre più decisiva nella costruzione di un’azienda chiara, trasparente ed efficiente. Su quali aspetti formativi è necessario investire?

Il RPC o meglio il Responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza (RPCT) - ormai è previsto un unico responsabile in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione - oggi è senz’altro una figura di rilievo sia nel raccordo tra le funzioni strategiche aziendali e la direzione generale sia nelle relazioni istituzionali esterne con l’Autorità Nazionale e le altre istituzioni coinvolte.
Per tale ragione, nel PNA 2016 ne è stato ulteriormente definito il profilo, il ruolo e le funzioni affinché le scelte delle Direzioni strategiche siano orientate verso figure dotate di caratteristiche che possono essere riassunte in tre componenti principali: 1. conoscenza dell’organizzazione e competenza maturata in settori strategici della stessa, 2. indipendenza, 3. rettitudine. La formazione, in questa prospettiva, è la più importante forma di investimento a lungo termine che deve essere assicurata dalle organizzazioni sanitarie a partire dai RPCT e, a cascata, a tutte le articolazioni aziendali con particolare riguardo ai livelli intermedi di responsabilità che sovraintendono ai singoli processi organizzativi e decisionali.

In che misura l’ultimo documento ANAC rappresenta un ulteriore passo in avanti nella messa in sicurezza del sistema sanitario dal rischio di maladministration?

La messa in sicurezza del sistema sanitario risiede proprio nella sua corretta organizzazione. Per preservarla dal rischio di comportamenti devianti dall’interesse generale e quindi opportunistici o corruttivi, occorre ricorrere a tutti gli strumenti possibili per rafforzare la trasparenza dei processi e dei procedimenti così da mettere in chiaro i singoli passaggi e i livelli di responsabilità. Ciò non solo scoraggia tali comportamenti ma induce il sistema a rileggersi dentro e a porre in essere interventi correttivi rispetto a omissioni, carenze organizzative, disfunzioni e sprechi. Il tutto a garanzia non solo della legalità ma anche dell’efficienza e della qualità del servizio per i cittadini. Si pensi al settore degli acquisti, dove il rischio corruttivo potenzialmente legato alle relazioni esterne ed alle ingenti risorse impiegate, può tradursi in vantaggi individuali e in sprechi a danno della collettività. Allo stesso modo, per fare un altro esempio, il settore dell’attività libero professionale, se non correttamente regolamentato, si traduce anch’esso in vantaggi individuali e in un aumento dei tempi di attesa per i cittadini inclusi nelle liste di attesa per le prestazioni da erogarsi in regime istituzionale.

Quali sono i prossimi impegni di AGENAS sul fronte dell’Anticorruzione?  

La collaborazione con il Ministero della Salute e l’ANAC su questo fronte è sistematica e continuativa. Oltre ai lavori di aggiornamento delle misure che saranno contenute nei prossimi PNA e che continueranno ad impegnare i tavoli tematici su singoli ambiti specifici, un più recente ambito di collaborazione sarà quello relativo ai controlli e alle verifiche. In una logica di miglioramento continuo del sistema è fondamentale, infatti, verificare se le indicazioni fornite sono osservate e applicate e con quale grado di effettività e di risultato. I prossimi mesi, come annunciato dal Ministro Lorenzin e dal Presidente Cantone, segneranno un passo in avanti nel sistema dei controlli per i quali ANAC si avvarrà anche delle expertise di AGENAS e del Ministero della Salute, oltre che dei NAS e di altri Corpi dello Stato. Il valore aggiunto di questo nuovo modo di operare in sinergia tra istituzioni è la condivisione di strumenti, informazioni e metodologie, ovvero un approccio al fenomeno della corruzione in sanità di tipo preventivo, multidisciplinare e integrato, che siamo certe ci consentirà di valorizzare, rafforzare e diffondere le buone pratiche e le leve su cui risiede la sostenibilità del sistema.

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osservatorio buone praticheAumenta il totale dei crediti erogati dal sistema ECM nell’ultimo biennio rispetto al precedente. Il sistema di formazione continua in sanità, che comprende provider accreditati a livello nazionale e provider regionali, ha prodotto un totale di 60.375.695 crediti nel biennio 2014/2015, rispetto ai 48.446.882 del biennio 2011/2012.
L’ultimo rapporto del Co.Ge.A.P.S., il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie, che gestisce la certificazione dei crediti formativi acquisiti da tutti i professionisti, evidenzia quindi una crescita di circa il 20% dei crediti erogati negli ultimi due anni. Lo studio analizza gli ultimi due trienni formativi ECM – 2011-2013 rispetto a quello in corso 2014-2016 – mettendo a confronto i primi due anni dei singoli periodi. Allo stato attuale sono stati raccolti e inseriti nell’elaborazione i dati della totalità degli eventi realizzati fino alla fine del 2015, fatta eccezione per una percentuale residuale di FAD (Formazione a distanza) ancora in corso nel 2016 e quindi non rendicontata.
Andando ad approfondire i dati, si può notare che il sistema dei provider nazionali pesa per circa due terzi sul totale, il 66.54% del totale di crediti erogati.
Dal lato dell’offerta di eventi che si sono svolti, si è passati da un totale di 126.771 nel biennio 2011/2012 ai 134.061 nel 2014/2015, dato che segna comunque un miglioramento nella capacità organizzativa dei corsi realizzati da parte dei provider.
I professionisti che hanno partecipato ad eventi nell’ultimo biennio sono stati 1.409.204 rispetto a 1.284.264 del 2011/2012 con un incremento di circa il 9%. Il 60% dei professionisti ha preso parte ad eventi organizzati da provider accreditati dal sistema nazionale. Per quanto riguarda le partecipazioni totali ad eventi siamo arrivati ormai a 6 milioni circa, contro i 5.1 milioni del biennio 2011/2012, con un evidente crescita di quasi il 15%.
Nel complesso, quindi, il rapporto fa emergere un consolidamento del sistema formazione in sanità, con un incremento significativo del numero di crediti erogati, proporzionalmente più rilevante rispetto alla crescita dei professionisti e delle partecipazioni. Questo, con un’offerta degli eventi in crescita moderata, sottolinea un incremento del livello medio dell’offerta, che aumenta il numero dei crediti erogati per singolo evento. Questo aspetto è ancora più significativo se si confronta il peso specifico della formazione erogata da provider nazionali che con un numero di eventi pari al 43.9% del totale, ha garantito crediti per oltre il 66%.
In sostanza i provider nazionali garantiscono per due terzi la formazione del sistema salute, con le singole realtà regionali che nei periodi analizzati hanno registrato andamenti differenziati.

 

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osservatorio buone pratiche

“L’informazione e l’orientamento attraverso il rafforzamento degli strumenti di comunicazione costituiscono un obiettivo centrale per sviluppare l’autonomia e l’empowerment dei cittadini e per rendere il nostro Servizio sanitario nazionale sempre più vicino ai bisogni delle persone”. Lo ha dichiarato il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere dopo l’approvazione di oggi da parte della Conferenza delle Regioni del progetto del nuovo Portale della Trasparenza dei servizi per la salute.
AGENAS, in questa iniziativa, avrà un ruolo di grande rilevanza, quale soggetto attuatore, al fianco della Regione Veneto, che è stata individuata come regione capofila e sotto l’egida di una Cabina di regia a cui sono state affidate funzioni di indirizzo e monitoraggio delle attività. L’Agenzia svilupperà il programma operativo del Portale, curandone l’attuazione secondo le tre linee di intervento individuate dal Progetto, che prevedono rispettivamente la creazione del portale della trasparenza dei servizi per la salute - strutturata su tre assi, ovvero la salute, i servizi per la salute e il forum su salute e servizi, la diffusione più capillare dei dati del Programma Nazionale Esiti e le informazioni sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera prevista dalla normativa in materia.
“Questo importantissimo progetto - ha proseguito Bevere - garantirà ai cittadini la possibilità di accedere a tutte le informazioni necessarie a rafforzare il rapporto di fiducia verso il Servizio sanitario nazionale, oltre ad essere prezioso strumento di attrazione dei cittadini europei verso i nostri sistemi sanitari regionali. La realizzazione del progetto comporterà anche una maggiore consapevolezza dei cittadini attraverso la disponibilità di dati semplici, chiari ed evidenti e una maggiore diffusione della cultura della qualità e della sua valutazione, in termini di efficacia, trasparenza, sicurezza, accessibilità, efficienza ed equità del servizio sanitario”.

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osservatorio buone pratiche

"La Persona prima di tutto: questo lo slogan che ho voluto per esprimere concretamente l’impegno di AGENAS nel rispondere realmente a tutti i bisogni dei cittadini in tema di assistenza sanitaria. AGENAS, su mandato del Ministro Lorenzin, sente forte il ruolo di primo piano previsto dal Patto della Salute in tema di umanizzazione, un impegno che ci vede, insieme alle associazioni dei cittadini, in particolare Cittadinanzattiva, al Ministero, alle Regioni e alle strutture ospedaliere, parte attiva di un percorso innovativo che conferma che anche il grado di umanizzazione proposto dalle aziende sanitarie può essere misurato, coinvolgendo i cittadini, direttamente, quali primi utenti del servizio sanitario”.
È quanto ha affermato il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere, partecipando all’avvio dei lavori del primo incontro formativo nazionale sulla “Valutazione e il miglioramento partecipati del grado di umanizzazione”, rivolto ai Referenti regionali e Civici, che si confronteranno su esperienze vissute e buone pratiche, già realizzate nelle precedenti ricerche promosse da AGENAS sulla valutazione partecipata del grado di umanizzazione.
“C’è la ferma volontà dell’Agenzia - dichiara Bevere - di proseguire un percorso già avviato con la prima rilevazione a livello nazionale sul grado di umanizzazione delle strutture di ricovero pubbliche e private. La presenza in questa sede anche di 31 Referenti Regionali e 27 Referenti Civici provenienti da tutta Italia, desiderosi di accrescere la propria formazione sui metodi e sugli strumenti della valutazione partecipata, rafforzerà il percorso intrapreso verso il miglioramento del grado di umanizzazione. Oggi presso AGENAS - conclude Bevere - è forte la consapevolezza che un sistema sanitario può dirsi veramente innovativo soltanto se, accanto alla capacità di cura e alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, saprà investire sulla sua capacità di saper accogliere adeguatamente le persone in un periodo della vita che li rende particolarmente fragili”.

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Riapre il bando per l’iscrizione alla "Autumm School per Leader civici" sull’HTA, organizzata da Cittadinanzattiva, con il contributo di AGENAS. E' possibile iscriversi entro il 4 novembre alle ore 14:00.

Per ulteriori informazioni consultare il seguente LINK 

 

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