osservatorio Sileri: "Prioritario Osservatorio di AGENAS su funzionamento reti oncologiche regionali" 
Bevere: "Monitoraggio reti efficace per completamento riorganizzazione offerta sanitaria"
«Il riconoscimento più grande che le istituzioni possono dare al lavoro che avete svolto in questi anni a fianco delle pazienti con neoplasia mammaria è quello di assicurare a tutte le donne, ovunque risiedano, di poter accedere a Breast Unit in possesso di tutti i requisiti di qualità specialistica e tecnologica previsti dalla normativa italiana ed europea.
Così il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri all’evento organizzato dall’associazione dei pazienti “Incontradonna” presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
«Per questa ragione, è prioritario ed urgente che venga reso operativo l’Osservatorio per il monitoraggio delle Reti Oncologiche Regionali, istituito proprio presso AGENAS, e approvato il 17 aprile dalla Conferenza Stato-Regioni», dichiara il Viceministro.
«Le Regioni assieme ad AGENAS stanno avviando un sistematico monitoraggio sul funzionamento delle reti oncologiche regionali, al fine di rendere esecutive le recenti linee guida organizzative sulla rete oncologica. aggiunge Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS. Senza una congiunta attività di monitoraggio Stato-Regioni c’è il rischio di lasciare incompiuta parte della riorganizzazione dell’offerta sanitaria che integra l’ospedale con il territorio, predisposta per garantire alle persone con malattia oncologica una completa presa in carico in ogni fase della loro malattia, dalla prima diagnosi al follow – up».


 
 

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osservatorio Le dichiarazioni di Francesco Bevere e Stefano Battini

Si è svolto questo pomeriggio presso l’Auditorium di AGENAS la giornata inaugurale della III e IV Edizione del Corso di Formazione e aggiornamento per i componenti degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) della performance degli enti sanitari e ospedalieri, organizzato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

All’evento hanno partecipato: il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, il Presidente della Sezione Centrale di Controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, Carlo Chiappinelli; il Consigliere della Corte dei Conti, Mauro Oliviero; il Generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri, Riccardo Amato; il Generale Corpo d'Armata della Guardia di Finanza, Umberto Fava; il Generale di Divisione dei Carabinieri, Claudio Vincelli; il Generale di Divisione dei NAS, Adelmo Lusi; il Brigadiere Generale dell’Esercito Italiano, Luigi Maria D'Anna; il Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Vincenzo Amendola; il Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Rosario Massino; il Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Gaetano Scazzeri.

“Le capacità degli OIV di individuare le criticità, contribuire alla costruzione di soluzioni e valorizzare il capitale umano rappresentano una risorsa imprescindibile del costante miglioramento che ricerchiamo in favore dei pazienti. Con il lavoro svolto in questi anni - afferma il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere - l’Agenzia insieme con la SNA hanno formato e dotato il sistema sanitario di competenze tecniche in grado di valutare con rigore e oggettività organizzazioni assai complesse e dinamiche come le aziende sanitarie. E per noi tutti di AGENAS è ragione di grande orgoglio”.   

“Il corso si inserisce nelle attività formative sviluppate dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) negli ultimi due anni sul tema della valutazione della performance nelle Amministrazioni Pubbliche - dichiara  Stefano Battini, Presidente SNA -  e testimonia l’esistenza di una stretta collaborazione tra la Scuola stessa e AGENAS congiuntamente impegnate nello sviluppo delle competenze legate alla misurazione e valutazione dell’azione amministrativa”.




 
 

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osservatorio buone praticheRiapertura dei termini per la presentazione delle candidature per avvalimento da parte dell’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, come previsto dal comma 3 dell’articolo 2 del dm 29 settembre 2017. L’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità potrà avvalersi di queste società scientifiche e delle associazioni tecnico scientifiche delle professioni sanitarie, per l’individuazione delle idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e per il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure, nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo.

 

 
 

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osservatorio buone pratiche“Chiude con un bilancio fortemente positivo il secondo anno di attività dell’Osservatorio Nazionale  delle Buone Pratiche sulla sicurezza nella sanità, con risultati che registrano una grande e crescente partecipazione delle Regioni, abbinata al crescente miglioramento del livello di sicurezza delle cure” .  Lo afferma il Direttore Generale di AGENAS e Coordinatore dell’Osservatorio, Francesco Bevere, al termine della seduta plenaria, che si è svolta oggi presso l’AGENAS.

Grande attenzione durante la seduta odierna è stata dedicata ai sistemi di monitoraggio e di segnalazione che registrano l’adesione di quasi tutte le Regioni ed un notevole incremento delle strutture che hanno partecipato ai monitoraggi. Basti pensare che nel 2018 sono state 20 le Regioni che hanno aderito al monitoraggio dell’implementazione delle raccomandazioni del Ministero della Salute per la prevenzione degli eventi sentinella contro le 9 del 2017. Così come è quasi triplicato il numero delle reazioni avverse a farmaco segnalate come errore terapeutico, passando da 311 nel 2017 a 790 nel 2018 giunte all’AIFA.

Viene documentata, inoltre, una crescita nella diffusione dei sistemi di incident reporting: attualmente in 18 Regioni il 100% delle aziende pubbliche lo implementa. E ancora migliora la codifica delle SDO per la specifica finalità di monitoraggio dell’applicazione della check list di sala operatoria: nel 2017 nel 27% delle SDO il campo non era compilato, nel 2018 soltanto il 14,5% delle SDO.

«È stato un anno di grande lavoro e di grande partecipazione dei Componenti dell’Osservatorio, che desidero ringraziare tutti, uno per uno: Ministero della Salute, ISS, AIFA, Regioni, Ordini professionali ed Esperti designati dal  Ministro della Salute - conclude Bevere - e sono certo che dall’attività svolta emergeranno proposte concrete e innovative, in grado di superare le criticità rilevate nel corso dei lavori.»

 

 
 

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osservatorio buone praticheLa finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e Province Autonome e di tutti gli attori del SSN le esperienze potenzialmente replicabili, nonché conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l’epidemia di covid-19.

 

Call delle buone pratiche 2020 - FOCUS STRAORDINARIO:

RISPOSTA ALL'EMERGENZA COVID-19

La situazione emergenziale che il nostro Paese si trova ad affrontare impone uno sforzo coordinato teso ad individuare, condividere e diffondere le esperienze realizzate, a tutti i livelli, per fronteggiare l’epidemia di covid-19.
AGENAS, anche nell’espletamento della sua funzione di supporto tecnico-scientifico all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, in continuità con quanto realizzato a partire del 2008, in collaborazione con il Coordinamento rischio clinico della Commissione Salute, con il Centro collaborativo dell’OMS per il fattore umano e la comunicazione per la qualità e la sicurezza delle cure, con gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e con altri esperti dell’Osservatorio, intende focalizzare la raccolta delle buone pratiche per l’anno 2020 sulle soluzioni individuate in risposta alla situazione emergenziale conseguente all’epidemia di covid-19.
La finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e Province Autonome, delle organizzazioni sanitarie, dei professionisti nonché delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, esperienze potenzialmente replicabili nonché conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l’epidemia di covid-19.
Considerata l’attenzione con cui i Paesi europei ed extraeuropei guardano all’esperienza del nostro Paese, le pratiche raccolte potranno essere tradotte e diffuse anche a livello internazionale.
Con l’obiettivo di minimizzare lo sforzo richiesto a tutti coloro che desiderano condividere le loro esperienze, le modalità di rappresentazione e le procedure di trasmissione sono estremamente semplificate. Viene richiesta la compilazione di un semplice documento word, secondo un formato scaricabile qui word icon 2010, da salvare in locale e trasmettere via email al seguente indirizzo: call@agenas.it
I contributi ricevuti verranno raccolti e considerati da un gruppo di esperti e successivamente resi disponibili sul sito web dell’Osservatorio buonepratichesicurezzasanita.it link 16 tradotti in lingua inglese e resi disponibili all’OMS e ad altri esperti internazionali.

 

 
 

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osservatorio buone praticheÈ possibile consultare a questo link link 16 le buone pratiche implementate da Regioni e P.A., organizzazioni sanitarie, professionisti, società scientifiche e associazioni tecnico - scientifiche delle professioni sanitarie per fronteggiare l’epidemia Covid 19. Poiché la Call 2020 ha carattere emergenziale è ancora possibile inviare le buone pratiche che saranno di volta in volta inserite nel database.

LINK: https://buonepratichesicurezzasanita.it/index.php/component/judirectory/root/2-covid-19?Itemid=101

 

 
 

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osservatorio buone praticheIl Commissario Straordinario dell’AGENAS, Domenico Mantoan, ha nominato la dott.ssa Marina Davoli, direttore del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, quale Responsabile Tecnico Scientifico del Programma Nazionale di Valutazione Esiti (PNE).
Con questa nomina il Commissario Straordinario dà seguito a quanto previsto dall’articolo 42 del Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 - Disposizioni urgenti per disciplinare il Commissariamento dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - che prevede la collaborazione dell’AGENAS nell'azione di supporto alle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano nel potenziamento della rete di assistenza ospedaliera e territoriale, al fine di assicurare la più elevata risposta sanitaria all’emergenza epidemiologica in atto.
Alla dott.ssa Marina Davoli sono affidati compiti di supervisione scientifica e di promozione di proposte metodologiche integrative, migliorative e innovative riguardanti il PNE. L’incarico rappresenta l’opportunità di sottolineare ulteriormente la valenza tecnico scientifica del PNE, di utilizzare al meglio le competenze scientifiche in ambito di valutazione di esito dell’Istituto Superiore di Sanità e del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio e di rilanciare la collaborazione con le strutture tecniche regionali.
In proposito si ricorda che il Programma è attualmente composto da 175 indicatori, di cui 75 di volumi di attività, 30 di ospedalizzazione e 75 di esito, raggruppati in diverse aree cliniche ospedaliere e territoriali: cardiologia, chirurgia, gastroenterologia, ortopedia, pneumologia, neurologia, ginecologia/ostetricia. Il PNE analizza comparativamente sia la funzione di produzione (erogazione di servizi) che di tutela della salute, tenendo conto delle diverse caratteristiche demografiche e della gravità dei pazienti.
Dalla deliberazione adottata dal Commissario Straordinario non discendono nuovi e maggiori oneri a carico dell’AGENAS.

 

 

 
 

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AGENAS offre un approfondimento quotidiano concernente alcuni dati relativi al Covid-19, attingendo a fonti informative istituzionali. Oggetto di analisi sono le ospedalizzazioni di pazienti con diagnosi di Covid-19, con evidenza sull’impatto temporale dei ricoveri ospedalieri.

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Nella giornata di ieri, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è stato nominato quale Presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) il Prof. Enrico Coscioni. In considerazione della nomina, e per gli effetti di quanto disposto dal decreto legge 104/2020, termina la fase di commissariamento dell’Agenzia con l’insediamento in qualità di Direttore Generale del Dottor Domenico Mantoan.
Domenico Mantoan, 63 anni, nato a Brendola (VI), laureato in Medicina, dopo aver conseguito una doppia specializzazione, in Endocrinologia e Igiene e Medicina preventiva, ha dedicato grandissima parte della sua attività professionale alla salute pubblica, vantando una consolidata esperienza in ambito manageriale e nell’organizzazione dei servizi sanitari.
Direttore Generale dell’area Sanità e Sociale della Regione Veneto dal 2010, è divenuto uno dei manager sanitari di maggiore esperienza. Per lui, che dal 2010 al 2015 è stato anche coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, e che ricopre l’incarico di presidente dell’AIFA (Agenzia italiana del farmaco), si tratta di un ritorno in AGENAS considerando la presenza nel Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia nel quinquennio 2012-2017.
Enrico Coscioni, classe 1961, Cardiochirurgo, Docente universitario, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria OO.RR. San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona di Salerno, è stato vice-Presidente Commissione Sanità della Regione Campania, attualmente Consigliere alla Sanità del Presidente della Regione Campania. Scelto tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, organizzazione e programmazione, gestione e finanziamento del SSN, la sua nomina rappresenta un riconoscimento e una riconferma in AGENAS, considerata la sua presenza nel Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia dal 2017.

“Desidero innanzitutto ringraziare il Ministro della salute Roberto Speranza – ha dichiarato il neo DG di AGENAS – e con lui i membri della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome per il compito che hanno deciso di assegnarmi. La fiducia che mi è stata accordata arriva in un momento particolare per il nostro sistema sanitario nazionale che si trova ad affrontare una sfida senza precedenti. Proprio per questo motivo – continua Domenico Mantoan – AGENAS dovrà supportare con ancor più impegno rispetto a prima il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano nell’organizzazione dei servizi per garantire, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, adeguati livelli di prestazioni assistenziali a tutti i cittadini. E riguardo alla nomina di Coscioni afferma – L’Intesa raggiunta in Conferenza corrisponde ad una scelta basata sul merito, considerata l’alta professionalità e la comprovata esperienza del neo Presidente. La sua competenza sarà fondamentale per l’Agenzia in questo un momento di grande difficoltà e cambiamento”.
Il neo Presidente Enrico Coscioni, si associa ai ringraziamenti espressi dal dott. Mantoan al Ministro Roberto Speranza ed ai membri della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome per l’importante ruolo assegnatogli, dichiara – “Esprimo le mie congratulazioni al neo Direttore generale, con il quale sono certo di intraprendere un percorso comune, unito dai medesimi intenti e nella più piena sintonia.
Ringrazio e saluto affettuosamente tutte le componenti di AGENAS, questa nomina rappresenta per me un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni quale membro del CDA”.

Il CDA, il Collegio dei Revisori e tutto il personale augurano buon lavoro e danno il benvenuto al nuovo Direttore Generale e al nuovo Presidente.

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Il Direttore Generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Dottor Domenico Mantoan, in queste ore ha istituito un gruppo di lavoro per definire i criteri di appropriatezza dei pazienti Covid-19 nei diversi setting assistenziali e, in particolare, all'interno delle strutture intermedie, nei reparti di malattie infettive e di pneumologia oltre che nei reparti di area intensiva e sub-intensiva.
"Il gruppo di lavoro - dichiara il DG Domenico Mantoan - rientra nei compiti previsti dallo Statuto dell'Agenzia, che ha come scopo prioritario quello di svolgere attività di supporto tecnico-operativo alle politiche statali e regionali di governo del sistema sanitario, all'organizzazione dei servizi e delle prestazioni assistenziali. Lavoreremo - prosegue Mantoan - con l'obiettivo di condividere con tutte le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano le buone pratiche che il gruppo di lavoro andrà ad individuare."
I componenti del gruppo di lavoro:
Daniele Mipatrini: Coordinatore organizzativo per conto di AGENAS
Andreoni Massimo
Matteo Bassetti
Francesco Blasi
Lorenzo Dagna
Francesco De Rosa
Fabiano Di Marco
Tacconelli Evelina
Andrea Gori
Carmelo Iacobello
Luca Lorini
Carlo Tascini
Luigi Tritapepe
 

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Con il Seminario di oggi sulla mobilità sanitaria interregionale AGENAS ha dato avvio ad un ciclo di incontri, per effettuare analisi e riflessioni su tematiche inerenti all’organizzazione dei servizi e delle prestazioni assistenziali nei vari contesti regionali,

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Dal 24 novembre fino alle ore 18:00 del 14 dicembre 2020, è possibile partecipare alla selezione pubblica per la formazione di graduatorie, distinte per profili, categorie D e C, da utilizzare per l’assunzione a tempo determinato in relazione alle esigenze di AGENAS. 

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Secondo appuntamento del ciclo di incontri organizzati da AGENAS in materia di organizzazione dei servizi e delle prestazioni assistenziali, con l’obiettivo di fornire supporto tecnico-operativo alle politiche di governance del Servizio sanitario nazionale.

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Si inaugura oggi il “Corso di Alta formazione Prevenzione e gestione del rischio sanitario per la professione di ostetrica”, organizzato da AGENAS in collaborazione con la FNOPO. Il corso, erogato in modalità FAD e rivolto alle ostetriche selezionate dalla Federazione,

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In data primo dicembre è stato istituito presso AGENAS il Gruppo di lavoro sulla sclerosi multipla (Sm). L’obiettivo principale è quello di definire una proposta per la costituzione di una rete di centri per la cura e la riabilitazione della Sm, integrando i servizi tra ambito ospedaliero e territoriale, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

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È online l’ultimo numero della rivista Monitor “Misure di potenziamento del SSN in funzione dell’emergenza Covid-19”, che prova a scattare una fotografia nitida di quanto avvenuto in questi mesi di pandemia, raccogliendo autorevoli contributi scientifici e condividendo le varie esperienze realizzate nei territori.

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Prende avvio la collaborazione tra AGENAS e l'Osservatorio europeo sui sistemi sanitari e sulle politiche sanitarie che, occorre ricordare, è un partenariato ospitato dall'Ufficio regionale per l'Europa

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Agenas ha avviato un monitoraggio sullo stato di attuazione delle reti oncologiche regionali, utilizzando come strumento di raccolta dati un questionario compilabile online, disponibile all’indirizzo web http://osservatorioretioncologiche.agenas.it rivolto ai responsabili di reti oncologiche regionale e ai referenti designati dagli Assessorati regionali. L’indagine si svolge nell’ambito del Programma CCM 2013 - Azioni centrali “Definire strumenti a supporto della implementazione delle reti regionali”, in cui l’Agenzia è Unità operativa, con il supporto del Ministero della Salute e insieme alla Regione Toscana - Istituto Toscano Tumori, capofila del Progetto.

Il questionario affronta i temi dell’istituzionalizzazione della Rete Oncologica e della sua operatività e si articola nelle seguenti sezioni: Anagrafica della rete, Obiettivi/Risultati della rete, Modello organizzativo-gestionale, Continuità e integrazione, Finanziamenti/Sostenibilità, Monitoraggio e valutazione, Comunicazione, Formazione e ricerca. La rilevazione si caratterizza, inoltre, per un’attenzione ai temi dell’Assistenza transfrontaliera, della gestione dei tumori rari e dell’onco-ematologia pediatrica. L’ indagine, al termine della quale saranno programmati incontri di approfondimento e confronto, ha le finalità di:

  • definire un preliminare quadro descrittivo delle governance nelle Reti Oncologiche Regionali;
  • avviare il processo per la realizzazione di strumenti di supporto per il monitoraggio e la valutazione degli interventi di attuazione delle Reti Oncologiche Regionali, secondo una metodologia fondata sul coinvolgimento dei referenti regionali e degli esperti direttamente interessati nel processo di costituzione e di implementazione delle reti.

Sarà possibile accedere al questionario attraverso credenziali che Agenas invierà ai responsabili/referenti indicati dagli Assessorati regionali.

È disponibile la casella e-mail retioncologiche@agenas.it alla quale far pervenire segnalazioni di errori, suggerimenti o richieste di chiarimenti.

La raccolta dati si è conclusa il 18 gennaio 2015. Tuttavia, al fine di rendere quanto più ampia possibile la partecipazione delle Regioni/PA alla raccolta dati, il termine ultimo per la compilazione del questionario è stato prorogato al 15 febbraio 2015.

Per approfondimenti:

 

 

 

 

 

 

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È partita anche quest’anno l’ottava edizione della Call per la raccolta delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti. La compilazione della scheda di rilevazione delle buone pratiche sarà abilitata dal 22 giugno al 6 novembre 2015. I coordinatori delle Regioni potranno validare le schede pervenute fino al 15 novembre 2015. L’iniziativa, realizzata dall’Osservatorio Buone Pratiche, in collaborazione con il Comitato Tecnico delle Regioni e il Ministero della Salute, è rivolta alle Regioni e Province Autonome, nonché alla strutture accreditate, pubbliche e private del SSN e ai professionisti della sanità, che possono segnalare gli interventi messi in atto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del paziente e delle cure. Sul sito dell’Osservatorio tutte le istruzioni per chi vuole partecipare, le schede da compilare e i criteri a cui devono rispondere le pratiche.

Anche l’edizione 2015 della call è improntata alla stretta sinergia con le attività in corso di realizzazione a livello europeo, nell’ambito della Joint Action PaSQ (European Unione Network for Patient Safety and Quality of Care), pertanto le esperienze segnalate all’Osservatorio Agenas potranno confluire all’interno dell’archivio web disponibile a livello europeo.

Vai al sito dell'Osservatorio Buone Pratiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nel 2015 AGENAS ha elaborato una proposta di quattro manuali operativi con l’obiettivo di supportare le Regioni e le Province Autonome nel processo di adeguamento ai nuovi requisiti nazionali di accreditamento. Tutti i sistemi di accreditamento regionali devono infatti uniformarsi ai contenuti del “Disciplinare per la revisione della normativa sull’accreditamento” (Intesa 20 dicembre 2012  PDF) che individua 8 criteri, 28 Requisiti essenziali e 123 evidenze, nei tempi previsti dall’Intesa del 19 febbraio 2015  PDF.
In considerazione del nuovo contesto nazionale di riferimento, l’Agenzia ha promosso e realizzato un’attività di ricerca diretta a supportare i processi di riforma e di adeguamento ai nuovi requisiti nazionali. Attraverso questa attività di studio e di analisi è stato possibile strutturare e sviluppare alcune proposte di manuali operativi che riprendono i requisiti e le evidenze del sopracitato “Disciplinare” per le diverse tipologie di strutture:
Occorre precisare che, oltre alla normativa nazionale, i manuali di accreditamento istituzionale proposti da AGENAS recepiscono al loro interno i più rigorosi standard internazionali in materia di qualità e sicurezza dei pazienti mutuati da organizzazioni regolatorie leader mondiali nell’accreditamento di strutture sanitarie, dalle migliori evidenze disponibili in letteratura, dalle raccomandazioni dell’OMS e delle società scientifiche, dagli ulteriori indirizzi normativi nazionali ed europei.
Il modello sviluppa un metodo di gestione iterativo articolato nelle quattro fasi del Ciclo di Deming (PDCA, acronimo di Plan–Do–Check–Act, in italiano "Pianificare - Fare - Verificare - Agire") prevedendo un’implementazione modulare delle evidenze in maniera tale da dimostrare diversi gradi di consapevolezza e accountability delle strutture sanitarie, che vanno dalla pianificazione delle attività all’implementazione, alla raccolta dei dati e all’adozione, in maniera sistematica, di una logica di apprendimento continuo in grado di coinvolgere tutti i professionisti e rendere tangibile l’impegno concreto di ciascuna organizzazione sanitaria nel migliorare la sicurezza e la qualità dell’assistenza erogata. Il modello tende dunque alla definizione di un percorso di sviluppo progressivo che orienti l’organizzazione verso il miglioramento continuo, da contestualizzare alle differenti realtà regionali.
I manuali rappresentano un riferimento operativo che può essere modificato, integrato e migliorato, fermo restando la necessità di ottemperare i requisiti definiti dal “Disciplinare per la revisione della normativa sull’accreditamento” (riportati in grassetto con il carattere di colore rosso).

 

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