osservatorio buone pratiche PNE misura indirettamente la qualità delle cure territoriali, individuando le ASL nelle quali si osservano eccessi di ospedalizzazioni potenzialmente evitabili grazie alla corretta presa in carico del paziente a livello territoriale.
A livello di Paesi OCSE, si rileva la bassa proporzione di ricoveri per malattia a prevalente gestione territoriale come il diabete, l’asma, la BPCO e l’insufficienza cardiaca congestizia (CHF), a suggerire una buona presa in carico dei soggetti cronici da parte del territorio.
BPCO
Nell’ambito delle ospedalizzazioni potenzialmente evitabili grazie alla corretta gestione del paziente a livello di cure primarie, si riporta l’andamento temporale del tasso di ospedalizzazione per broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Grazie alla progressiva riduzione, dal 2,5‰ nel 2010 all’ 1,9‰ nel 2016, si stima che solo nell’ultimo anno siano più di 24.000 i pazienti a cui è stata risparmiata un’ospedalizzazione potenzialmente evitabile. Anche la variabilità del dato tra aree di residenza risulta in diminuzione.
Tonsillectomia
In diminuzione anche i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza, come le ospedalizzazioni per tonsillectomia, che passano da un tasso del 2,85‰ del 2010 al 2,15‰ nel 2016, con un conseguente impatto di circa 6.400 interventi risparmiati nella popolazione pediatrica solo nell’ultimo anno.

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