È stato approvato in Conferenza Stato Regioni il documento “Linee di indirizzo sull’integrazione ospedale-territorio in oncologia” che rappresenta il nuovo modello di inclusione del territorio all’interno della Rete Oncologica Regionale, frutto del lavoro dell’Osservatorio per il monitoraggio delle Reti Oncologiche Regionali di Agenas.
Le strutture del territorio quali le Case della Comunità e l’intera architettura prevista dal DM 77 /2022 forniscono alla Rete Oncologica un nuovo presidio, costituendone un nodo della Rete, che permette una diversa presa in carico di prossimità dei pazienti oncologici cronici avanzati.
È previsto che gli ambulatori possano offrire servizi e permettere somministrazioni di terapie a basso impatto assistenziale. In questo modo, tutte le strutture della Rete coinvolte nel processo di presa in carico e cura del paziente oncologico cronico, potranno condividere a livello del territorio i professionisti implementando la rete assistenziale con le risorse di personale esistenti, delocalizzando terapie di supporto quali nutrizionali, psicologiche, trasfusionali fino ad arrivare alle terapie specifiche orali, i.m. sottocute, presidiando anche il rinnovo di piani terapeutici.
Inoltre, il team multidisciplinare che ha in carico il paziente, verificherà l’aderenza al trattamento anche attraverso la teleassistenza a domicilio con l’obiettivo, tra gli altri, di ridurre gli accessi inappropriati al P.S. per tossicità minori evitabili. Allo stesso modo, provvederà alle prenotazioni per esami di rivalutazione dello stato di malattia evitando al paziente di dover ricorrere ai CUP.
Linee di indirizzo sull’integrazione ospedale-territorio in oncologia
(pdf)
Ministero della Salute