Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, non ha dubbi: "Gli Atti aziendali sono la fine dell’epoca del feudalesimo nella sanità, si riducono gli sprechi, a volte gli egoismi che hanno costruito sacche di inefficienza. Dopo un decennio si colpiscono i doppioni, c’erano strutture con Uoc che contavano un solo posto letto, figlie dell'incapacità di fare strategia".

I quattordici atti aziendali sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 32. Per l’esattezza e per chi volesse consultarli, nel supplemento n.1 del Burl sono pubblicati gli Atti delle Asl Rm B, F, D, H Viterbo, Rieti, Ares 118 e Azienda ospedaliera S. Giovanni. Nel supplemento n. 2, invece, sono pubblicati i documenti delle Asl Roma E, C, G, Frosinone e Latina e quelli dell'Azienda ospedaliera S. Camillo. In un bollettino successivo, gli atti dell’Inmi Spallanzani e dell’Ifo Ire/S. Gallicano. L'entrata in vigore definitiva dei documenti rappresenta un passaggio essenziale per l'avvio di un percorso di forte rinnovamento del sistema che prevede l'eliminazione del 38% di Uoc, unità operative complesse, che passano da 1.774 a 1.090, con la conseguente riduzione delle relative posizioni dirigenziali, che passano da 1.123 a 656.

"Gli Atti restituiscono alle aziende un modello organizzativo certo per operare, definiscono la loro fisionomia e il loro ruolo all’interno del sistema sanitario regionale - ha proseguito il presidente Zingaretti - ma nello stesso tempo i documenti introducono e impongono anche un’azione di trasparenza essenziale per garantire una nuova gestione del sistema sanitario regionale, con più servizi per i cittadini e più certezze per tutto il personale."

Per il Sub Commissario, Giovanni Bissoni: "Gli atti aziendali sono un passaggio essenziale rispetto alla premessa di un percorso di rinnovamento. La Regione abbandonerà funzioni che non sono più centrali, introdurrà semplificazioni e ricorrerà a una programmazione e a un monitoraggio rigorosi. In questo quadro sarà riconosciuta l'autonomia delle Aziende, ma nell'ambito degli indirizzi regionali".

 

 

 

 

 

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